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"La ciclabile sul Tevere va rifatta": la Soprintendenza boccia l'opera di Raggi e Ferrara si incatena

Contestata l'assenza di un progetto. Replica l'ass. Meleo (LLPP): "Dettagli erano stati concordati insieme"

La ciclabile sulla banchina e le prove di colore. Foto di L. Meleo

È più ampia della precedente. Almeno in alcuni tratti. Ed in più punti l’asfalto ricopre sia il travertino che le griglie di smaltimento delle acque. In sostanza la ciclabile sul Tevere non va bene e i lavori vanno rifatti. La Soprintendenza archeologica di Stato si è espressa, in maniera tutt’altro che accomodante.

Il nulla osta non richiesto

I lavori di ripristino della ciclabile non possono ripartire, perchè è vero che la pista era già presente. Tuttavia, seppure esisteva un precedente progetto, andava comunque richiesto un nulla osta perchè, quell’intervento, si sta realizzando in un’area delicata. Sotto i Muraglioni del Tevere, in un’area in cui ricade una tutela paesaggistica e monumentale.

Una sonora bocciatura

Non era quindi solo una questione cromatica. E soprattutto il Campiodoglio non era solo in attesa dell’ “ok definitivo da parte delle Sovrintendenze”, come aveva raccontato l’assessora ai Lavori pubblici Linda Meleo. Di definitivo è arrivato solo una bocciatura che suona come una doccia fredda fuori stagione per il Campidoglio. 

Lo spreco di risorse

“Pretendiamo che la sindaca Raggi e gli assessori Meleo e Calabrese, responsabili insieme a lei dello scempio compiuto, rispondano in toto del danno causato alla città e che lo facciano  - hanno sottolineato Rachele Mussolini e Federico Rocca (FdI) - di tasca propria piuttosto che, come accaduto più volte, con i soldi dei romani”.

“Ora bisogna rimediare a questo intervento sbagliato e a questo grande spreco di denaro pubblico - ha rincarato la dose la sezione romana di Italia Nostra - bisogna ricominciare da capo con un progetto rispettoso questa volta dei parere e dei vincoli, dell’aspetto paesaggistico utilizzando materiali non inquinanti, come il bitume appoggiato semplicemente sui sampietrini”. Tutto da rifare.

La difesa d'ufficio

Il Campidoglio, chiaramente, non l’ha presa bene. “Contrariamente a quanto sostiene la Soprintendenza non ci sono elementi di novità in questo lavoro. I lastroni di travertino erano già coperti prima di questo intervento di manutenzione, strano che nessuno se ne ricordi” ha dichiarato l’assessora Linda Meleo, per ribadire il concetto che non serviva un nuovo progetto. Appare stupita quindi la delegata ai lavori pubblici della Giunta Raggi perchè “durante i sopralluoghi, che abbiamo effettuato congiuntamente con gli enti preposti, avevamo concordato insieme soluzioni cromatiche per la pista ciclabile e i dettagli per completare al meglio i lavori”. Ciò nonostante è arrivata la bocciatura.

Il consigliere incatenato

“La ciclabile non si tocca” ha dichiarato il pentastellato Ferrara .“Qui stavamo riqualificando un percorso dove non veniva fatta manutenzione da oltre 15 anni” ha ribadito Ferrara che, in segno di protesta, si è incatenato sul Lungotevere. Servirà a far ripartire i lavori? Difficile. La Sindaca intanto ha scelto il profilo basso. Nessun commento, niente post. Ci ha pensato Ferrara. 

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