Ciclabile cancellata a Santa Bibiana: Meleo condanna, i cicloattivisti rivendicano

I cicloattivisti: "Più che atto vandalico si tratta di rispristino della viabilità regolamentare e del decoro"

"Ferma condanna a chi ha vandalizzato ciclabile di Santa Bibiana". Dura la risposta dell’assessore alla Città in movimento Linda Meleo affidata a un post su Facebook. Il riferimento è alla cancellazione, da parte dei cicloattivisti, della segnaletica orizzontale di una delle due ciclabili realizzate a Santa Bibiana. 

Secondo i ciclisti il progetto di ciclabile realizzato dal Comune è sbagliato perché toglie spazio ai pedoni e non alle auto. Pennelli alla mano, la notte dell’11 ottobre i ciclisti hanno modificato la ciclabile, quella realizzata sul marciapiede, perché “irricevibile”. Un atto fermamente condannato dall’assessora: “Nei giorni scorsi parte della segnaletica orizzontale della ciclabile del tunnel di Santa Bibiana è stata cancellata. Un atto vandalico in piena regola che condanniamo fermamente. Chiunque sia responsabile di questo blitz ha solo arrecato un danno ai ciclisti che ogni giorno percorrono il tunnel per arrivare a San Lorenzo”.

"Siamo sempre aperti al confronto e al dialogo diretto, ma nei luoghi e nelle sedi opportune, chi vandalizza un bene di tutti solo per ottenere cinque minuti di notorietà insulta prima di tutto i cittadini, e in questo caso, i tanti ciclisti che avevano accolto con favore questo progetto. Noi andiamo avanti con il nostro lavoro", puntualizza Meleo. 

La polemica non si placa e continua su Facebook. Qualcuno parla di “guerra tra poveri” tra ciclisti e pedoni; qualcun altro accusa il Comune di aver “vandalizzato il marciapiede”, dove i pedoni continuano comunque a transitare. Qualcuno sostiene che la ciclabile su quel marciapiede largo appena 80 cm è irregolare secondo il regolamento viario del Comune di Roma e scrive: “Più che atto vandalico si tratta di rispristino della viabilità regolamentare e del decoro”.
 
Il regolamento viario infatti prevede la creazione di “piste ciclabili su corsia riservata, ricavata sul marciapiede, ad unico o doppio senso di marcia, qualora l'ampiezza ne consenta la realizzazione senza pregiudizio per la circolazione dei pedoni, purché separata dal movimento pedonale”. Il regolamento generalmente sconsiglia questa tipologia di pista ciclabile “se non in caso di elevata sezione del marciapiedi e ridotti flussi pedonali”.

Il progetto “bipartisan” della ciclabile a Santa Bibiana risale al 2015, amministrazione PD del I Municipio. Se ne sono poi appropriati gli esponenti capitolini M5S, ma il progetto non è mai cambiato: non piaceva nel 2015, e non piace oggi, sostengono i cicloattivisti, che auspicano la realizzazione di interventi sulla mobilità degni di una capitale europea.

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