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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Cicculli (Sinistra Civica Ecologista): "Raggi non si è curata delle persone. Il femminismo non è un attributo, si vive sulla pelle"

L'assessora di Garbatella, candidata il 3 e 4 ottobre in ticket con Luparelli, a Roma Today lancia Visionaria Fest e parla di quello che ancora c'è da fare nella Capitale per la tutela dei diritti delle donne

Ieri, lunedì 6 settembre, è iniziata la quarta edizione di Visionaria Fest, appuntamento consueto alla Villetta Social Lab di Garbatella. Un'occasione per discutere di Roma in piena campagna elettorale per il rinnovo dell'assemblea capitolina, tanto che il titolo dato quest'anno all'iniziativa è "Caput Mundi". 

Roma Today ha intervistato Michela Cicculli, 37 anni, assessora alle Politiche di Genere, Giovanili, Bilancio e Memoria in VIII Municipio, una delle tre donne capolista di Sinistra Civica Ecologista per il Comune, a sostegno di Roberto Gualtieri e di Amedeo Ciaccheri per la rielezione a presidente del parlamentino locale. 

Cicculli, qual è il contributo di Visionaria al dibattito su e per Roma in un momento come questo, tra pandemia e una nuova amministrazione in arrivo?

Visionaria è alla quarta edizione ed è un'edizione speciale perché è dedicata alla nostra città. Una città che merita riscatto dopo anni di incuria e abbandono. Il festival quest'anno intreccia il percorso di Sinistra Civica Ecologista: una lista alleata di Gualtieri, ma che non rinuncia alla propria autonomia e indipendenza. Visionaria e Sinistra Civica Ecologista sono l'opportunità per tutte e tutti coloro che si riconoscono nella alleanza di Centrosinistra, ma scelgono anche qualcos'altro rispetto al Partito Democratico. Cerchiamo di suonare note "alternative" per questo siamo onorati di avere tanti ospiti illustri come Sabina Guzzanti, Sigfrido Ranucci, Maura Cossutta, Eugenia Palop di Podemos, Maria Iatosti, Simona Maggiorelli, Daniela Preziosi, Tosca.

Il femminismo è entrato prepotentemente nel dibattito di questa campagna elettorale ed è il filo conduttore di diverse liste che sostengono Gualtieri all'interno della coalizione del Centrosinistra: siamo ad un momento di svolta a Roma per quanto riguarda i diritti delle donne e la lotta alla violenza di genere? 

La svolta è già nella società perché le donne vengono uccise ogni giorno e i movimenti lo gridano nelle piazze da diversi anni. Ci batteremo per promuovere politiche culturali di genere serie e smetterla con interventi frammentari: ad esempio, vogliamo che nella città si aprano luoghi di accoglienza e si pensino interventi di prevenzione stabili in tutte le scuole, come chiede la Convenzione di Istanbul. La violenza di genere non è un'emergenza improvvisa, ma è un fenomeno strutturale: abbiamo chiaro cosa fare sulle questioni di genere e siamo pronti a portare temi e posture politiche nella coalizione per Gualtieri.

Elly Schlein ha detto "non basta una leadership femminile, serve una leadership femminista": è d'accordo con questa affermazione? E rispetto alla politica dell'attuale amministrazione, dove e perché pensa che Raggi abbia mancato nel suo essere solo una leder femminile? 

Non conosciamo leader nei movimenti femministi e non possiamo considerare il femminismo come un attributo. Il femminismo si vive sulla pelle, come politica prefigurativa sul futuro. Le istituzioni sono ancora fortemente patriarcali: la sfida con Sinistra Civica Ecologista (che ha tre donne che guidano la lista) è proprio metterle in discussione per contrastare ogni forma di violenza. Le città sono fatte dalle persone, non solo dalle strade come dice Ada Colau, proprio il contrario di quanto ha fatto Raggi che si è preoccupata (con scarsi risultati) solo di decoro. Se non facciamo attenzione ai volti e ai corpi che fanno la città, il rischio è trovarsi in una torre d'avorio che non parla con nessuno. La vicenda della Casa Internazionale delle Donne, ancora in attesa di una soluzione, è inaccettabile: non siamo disposte a perdere nulla della storia femminista, per questo saremo il piazza il 25 settembre alla manifestazione delle donne lanciata dalla Casa e da altre case delle donne in Italia. Anche di questo parleremo giovedi 9 alle 19 nell'ambito di Visionaria nel dibattito "Sex and the city" con Maura Cossutta, Chiara Belingardi, Federica di Martino, Eleonora De Majo e l'eurodeputata Palop.

Lucha y Siesta: cosa vede nel futuro a medio-lungo termine dell'associazione dopo l'acquisizione all'asta dell'immobile da parte della Regione? 

Lucha y Siesta in 13 anni ha costruito un percorso per avere in città un bene comune femminista e transfemminista: l'acquisizione da parte della Regione è una bellissima notizia che rende possibile tutto ciò. Sono ancora pochi i luoghi per accogliere le donne che escono da situazioni di violenza e i presidi sociali dove la politica femminista sia protagonista di una trasformazione concreta e trasversale. La sfida sarà mantenere l'autonomia della comunità che anima Lucha y Siesta e costruire insieme gli strumenti per avere una casa delle donne in ogni territorio come presidio sociale per le politiche di genere. Come dicono le attiviste di Lucha dobbiamo dare Lucha alla città, questo è il momento per farlo, ascoltando le comunità per diffondere le nostre pratiche migliori.

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