Ciampino, rifiuta di togliere il velo ai controlli: "Io discriminata"

Pronta la replica di Adr: "Nessuna discriminazione, normali controlli di sicurezza. Attraversando il portale di sicurezza, ha fatto scattare un segnale di allarme nella zona del capo"

Foto profilo Twitter della ragazza

"Sono una musulmana, non una terrorista". Comincia così il lungo post sui social network in cui una ragazza musulmana di origine indonesiana, racconta quanto le è accaduto alcuni giorni fa all'aeroporto romano di Ciampino, corredando il post con il video della sua "disavventura". Gli addetti alla sicurezza dello scalo aeroportuale le hanno chiesto di togliersi al metal detector, la ragazza avrebbe chiesto spiegazioni, pretendendo che le venisse mostrata la legge che consentiva loro di farle togliere il velo e controllarle i capelli. Di qui ne è nato un battibecco con un'addetta ai controlli che le ha mostrato i documenti richiesti senza però tradurli alla ragazza che non era in grado di capire l'italiano.

"Invece di tradurmi i documenti - racconta la giovane nel post con tag #xenophobia e #racist - l'addetta continuava a dirmi di seguirla nella stanza dei controlli. Io cercavo di farmi dare i documenti per farli tradurre ad una mia amica italiana di cui mi fidavo, ma loro si sono rifiutati". "Per me non è solo una questione di voler mostrare la mia testa e i miei capelli (anche di fronte ad una donna) - continua -: ma è una questione di dignità umana e diritti". L'episodio ieri è finito anche sulle pagine del Daily Mail, al quale la ragazza ha raccontato anche di aver visto due suore imbarcarsi senza alcun controllo al velo.

LA REPLICA - "Quanto accaduto - ha poi replicato in una nota Adr, la società che gestisce l'aeroporto - riguarda solo ed esclusivamente il rispetto delle procedure di sicurezza. La passeggera, attraversando il portale di sicurezza, ha fatto scattare un segnale di allarme nella zona del capo, ed è quindi stato necessario avviare gli accertamenti, non derogabili, del caso. Per questo i nostri addetti le hanno chiesto di raggiungere una sala riservata, dove effettuare in modo discreto il controllo della testa e del copricapo, così come rigidamente previsto da leggi europee e nazionali". 

"Quando si è rifiutata di togliere il copricapo, chiedendo di leggere la normativa, le è stato mostrato il Programma Nazionale di Sicurezza, prontamente tradotto in inglese dai nostri addetti - continua la nota - di fronte a un ulteriore rifiuto, i nostri addetti si sono visti costretti a far allontanare la passeggera dalla zona dei controlli. E' poi ritornata presso tale area (e in quell'occasione ha girato il video), per poi uscire definitivamente dall'aeroporto di Ciampino". 

"Siamo davvero spiacenti", conclude Adr, aggiungendo che "quanto accaduto è del tutto estraneo da qualsiasi tipo di discriminazione. Semplicemente la passeggera non ha voluto rispettare elementari prescrizioni di sicurezza".

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