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Zingaretti chiude il Forlanini ed apre ai cittadini: "A settembre un bando d'idee per il suo futuro"

Il Governatore del Lazio chiude l'ospedale rimasto solo con 50 posti letto e per il futuro della struttura, apre alle proposte delle associazioni. L'opposizione punta i piedi, Santori: "Nessuno si senta libero di svenderlo ai privati"

Finisce una lenta agonia. Non usa molti giri di parole il Presidente Nicola Zingaretti per annunciare la chiusura del Forlanini. L'ospedale di via Ramazzini, esposto al degrado e solo parzialmente utilizzato, costava troppo per le casse della Regione. Dunque meglio investire quelle risorse in altro modo. Meglio ripulire subito la struttura e poi sentire anche la cittadinanza cosa intenda fare. Magari attraverso un bando delle idee.

LE CIFRE - "Al Forlanini, su una superficie di 150 mila metri quadri, erano rimasti 50 posti letto che ora finalmente spostiamo in ambienti più sicuri per pazienti ed operatori. Tenere aperto un solo reparto in una struttura così immensa è costato finora 15 milioni di euro l’anno al sistema sanitario regionale" ha spiegato Zingaretti, promettendo poi che quelle risorse "vogliamo investirle meglio". Dal punto di vista ricettivo, il Governatore ha inoltre ricordato che "in un’area di circa 1 chilometro quadrato sono attivi gli ospedali Spallanzani (176 posti letto) e San Camillo (857 posti letto) con 1033 posti letto a disposizione dei cittadini e che quindi la stragrande maggioranza delle attività sanitarie si trasferisce di poche centinaia di metri".

LA BONIFICA DELL'AREA - Oltre all'aspetto sanitario, cittadini ed istituzioni locali sono però molto preoccupati per il destino della struttura. Nel pomeriggio, durante la manifestazione "Forlanini ultima chiamata", sono stati in  tanti a denunciare il degrado ed il rischio di future occupazioni. Zingaretti ha  però chiarito che l'area sarà subito bonificata, "dal momento che il 13 luglio partirà il cantiere per la pulizia totale". Una novità anche piuttosto onerosa perchè "per ripulire tutto ciò che si è accumulato in anni di incuria - ha sottolineato il Governatore -  abbiamo investito 400 mila euro". Resta da sciogliere il nodo sul destino dell'area. Un vulnus che è stato più volte ribadito da cittadini e consiglieri accorsi in piazza. "Spendere centinaia  di migliaia di euro per bonificare il Forlanini, senza prevedere di riutilizzarlo immediatamente – ha osservato il Consigliere Capitolino Alessandro Onorato – equivale a buttare i soldi".

I PROGETTI PER IL FUTURO -  Zingaretti ha messo in campo molte ipotesi di utilizzo dei 150mila metri quadri del Forlanini. Ha dichiarato, in accordo col Municipio, di volervi aprire un'area estiva per il cinema all'aperto. E contemporaneamente ha spiegato di aver "già sottoscritto un accordo con Carabinieri per il trasferimento della caserma di Monteverde". Sempre sul fronte della sicurezza "abbiamo avviato un analogo confronto con la Questura di Roma ed anche con il commissariato di polizia".  L'Associazione Forlanini Domani chiede però conto di quale sarà il destino del Museo Anatomico presente nella struttura e su questo aspetto, latitano le risposte. Potrebbe quindi chiudere. Zingaretti apre invece  le porte alla partecipazione, annunciando un bando delle idee. Partirà a settembre e servirà ad accogliere "proposte offerte da associazioni, imprese e cittadini. Noi vogliamo che l'area  diventi un luogo della cultura, dell’innovazione, per le startup e per il sociale".

SPRECHI E MAGISTRATURA - Dunque "la fine di una struttura con 80 anni di storia", per dirla con Davide Barillari,  sembra un dato assodato. Non lo è per tutti. E così se il Movimento Cinque Stelle regionale, invita il Presidente Zingaretti a risponderne in Aula, c'è anche chi ha  deciso d'interessare la magistratura.  "Nella giornata odierna ho provveduto a depositare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti sostenuto da numerose firme di cittadini" fa sapere il Consigliere Regionale Fabrizio Santori. " Nessuno deve sentirsi libero di svendere l’ex nosocomio a privati, nessuno si deve sentire nel giusto  fingendo di non vedere lo spreco e l’abbandono di locali ridotti a rifugio di sfollati, vagabondi e nomadi. Con l’esposto – spiega Santori -  auspichiamo che venga fatta chiarezza sulla legittimità giuridica di tutte le azioni e i provvedimenti posti in essere e che si tuteli il complesso da ulteriori modifiche di classificazione. Il Forlanini può ancora rappresentare un polo socio-sanitario nevralgico per la collettività".

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