Domenica, 14 Luglio 2024
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“Chiedi di Angela”: il progetto antiviolenza conquista un altro municipio

Già due municipi hanno deciso di sperimentare l'iniziativa contro la violenza, lanciata in Inghilterra. Per funzionare ha bisogno della collaborazione dei commercianti di zona.

Una frase in codice da pronunciare per richiamare l’attenzione di chi, conoscendola, può attivarsi in soccorso. E’ questo il senso del progetto “Ask for Angela”, l’iniziativa nata nel 2016 in un bar della contea di Lincolnshire, in Inghilterra, e approdata anche in due municipi di Roma Capitale.

Una campagna già sperimentata

In un caso, ad Ostia e nel territorio governato da Mario Falconi, il progetto è stato già lanciato grazie a una sinergia attivata con la polizia di Stato e con l’Ascom Confcommercio. In municipio VII, di un’analoga iniziativa, si trova traccia nell’ultima seduta consiliare. E’ prevista infatti in un atto, presentato dal gruppo pentastellato, e votato in maniera unanime.

Laddove è da anni sperimentato, quindi oltremanica, l’ “Ask for Angela” era inserito nella campagna “NoMore”, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza di genere. I baristi inglesi, informati dell’esistenza di questa campagna, al sentir pronunciare la frase chiave, si limitano a chiamare, con discrezioni, un taxi per la vittima. Nei municipi di Roma è previsto che si attivino, contattando le forze dell’ordine e non solo.

Come funziona "Chiedi di Angela"

“Gli esercenti che aderiscono alla campagna, devono contattare il numero antiviolenza 1522, il 112 o uno dei centri antiviolenza – ha spiegato la consigliera Stefania Balsamà, che ha proposto il provvedimento – prima però occorre avviare una campagna di sensibilizzazione presso gli esercenti” compito, questo, che è riservato alla consulta municipale del commercio.

A regime, quindi, le vittime di violenza di genere potranno contare su una rete di attività commerciali, contraddiste da un apposito logo, a cui chiedere aiuto. “Gli esercenti, questo è importante, non dovranno sostituirsi ai soccorritori ma li dovranno, eventualmente, contattare” ha sottolineato la consigliera pentastellata “pensiamo che possa essere uno strumento utile per contrastare un fenomeno, purtroppo, diffuso anche sul nostro territorio” ha aggiunto.

Le donne vittime di violenza, per individuare le attività aderenti, potranno fare affidamento sul logo che sarà affisso sulla vetrina del negozio. Sarà, verosimilmente, come quello impiegato in municipio X per garantire una maggiore riconoscibilità a una campagna che, municipio dopo municipio, potrebbe prendere avvio in tutta la città.

Chiedi di Angela logo

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