A Termini chiudono bar e fast food: per decine di lavoratori resta lo spettro del licenziamento

Dei 130 dipendenti 59 saranno ricollocati nelle nuove aprture dello snodo romano, per altri probabili destinazioni tra Ciampino e Fabro sulla A1. I sindacati: "Resta pericolo licenziamento"

foto: romatermini.com

"Azzerare gli esuberi". E' questa la richiesta dei sindacati al tavolo con Chef Express: leader in Italia nei servizi di bar, ristoranti e fast food che, dopo la cessazione del contratto di locazione con Grandi Stazioni, abbandonerà l'area ristorazione sul versante di via Marsala a Stazione Termini

Chiudono bar  e fast food a Termini: lavoratori in bilico

Scaduti contratto e proroga, i locali a marzo 2020 saranno riconsegnati alla società proprietaria dello scalo romano intenzionata a realizzare alcuni lavori di ammodernamento. A preoccupare la sorte dei lavoratori: 130 in tutto tra i vari marchi di Chef Express presenti a Termini come Cioccolati Italiani, Bottega Renzini e Open Bistrò Antonello Colonna. Un tavolo a parte riguarderà invece i dipendenti di Mc Donald's, anch'essi in bilico

Se per 59 lavoratori l'azienda ha assicurato la ricollocazione nelle nuove aperture previste sempre a Termini, per i restanti 71 il futuro è più che mai incerto. 

A Termini gli esuberi di Chef Express

In termini di monte ore un esubero strutturale di 20 full time equivalent per 11 dei quali Chef Express ha preso l'impegno di ricollocarli sui punti di Fiumicino, Ciampino, Tibus Tiburtina e area di servizio Fabro sulla A1. 

"Su Chef Express è stata raggiunta un'intesa di massima, ma è ancora tutta da ratificare. Su stazione Termini persiste ancora un esubero di 20 full time equivalent: laddove non si dovesse riuscire a trovare i volontari disposti al trasferimento non è escluso il rischio dell'apertura della procedura di licenziamento collettivo. Inoltre - ha detto a RomaToday a margine dell'incontro del 5 novembre Enzo Pascale, funzionario regionale della Uiltucs Roma e Lazio - l'azienda ancora non ha specificato i criteri di scelta dei lavoratori che rimarranno a Termini o che saranno destinati altrove. Ad ogni modo trasferimenti dovranno essere su base volontaria e bisognerà salvaguardare le condizioni individuali di cui godono attualmente i lavoratori". 

Termini, è crisi per i lavoratori di fast food e ristoranti: "In 220 rischiano il licenziamento"

I sindacati: "Chef Express azzeri esuberi"

A parlare a verbale chiuso dopo sei ore di discussione anche Cristina Silvestri della Fisascat Cisl Roma: "Restiamo preoccupati e ricosciamo la volontà di trovare soluzioni alternative anche da parte dell'azienda, offrendo alcune posizioni in altri siti, ma - ha scritto in una nota  la sindacalista - rimane ad oggi il pericolo dei licenziamenti e l'esubero pari al 20% della forza lavoro ad oggi occupata". 

Necessario secondo Silvestri un confronto ed un tavolo trilaterale anche con Grandi Stazioni "al fine di azzerare l' esubero".

Tavolo sindacati-Chef Express: "Fumata grigia"

Insomma su Chef Express "fumata grigia". Le parti si incontreranno nuovamente il 28 novembre per definire le soluzioni: "L'obiettivo - aggiunge Pascale - è quello che il tutto si concluda con impatto zero sull'occupazione". 

Capitolo a parte quello relativo ai dipendenti del Mc Donald's, su tale fronte il confronto deve essere ancora avviato: in bilico un centinaio di lavoratori. 
 

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