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Sui lavoratori di Termini lo spettro dell’esubero. E il Comune promette: “Niente restyling senza salvaguardia lavoro”

Conto alla rovescia verso la chiusura di bar, ristoranti e fast food della stazione. Lavoratori di Chef Express in Campidoglio: “Ci è stata promessa delibera con clausola sociale"

“Il lavoratore vale più del profitto...in uno stato di diritto”. Questo il grande striscione esposto dai lavoratori di Chef Express della  stazione Termini che venerdì hanno manifestato sotto al Campidoglio. 

Termini cambia volto: i lavoratori di bar e fast food protestano

L’ennesima mobilitazione per chiedere che sulla “rivoluzione delle vetrine” in atto nello snodo ferroviario centrale si faccia un passo indietro. Si perchè il progetto di restyling voluto da Grandi Stazioni, la società che gestisce Termini, rischia di lasciare senza un lavoro un centinaio di persone: entro il 30 novembre, data di scadenza del contratto di locazione, Chef Express dovrà liberare da persone e cose i locali che per anni hanno ospitato bar, paninoteche e fast food. Compreso lo storico Mc Donald’s.

Serrande abbassate per ristorante Gusto, Bar Centrale Moka, Mr. Panino e Rossosapore. Nella Galleria Centrale resteranno marchi di moda. Un progetto che piace al Comune e che ha già incassato il sì della Commissione Urbanistica. Così in vista del voto in Assemblea Capitolina i lavoratori, già protagonisti dell’occupazione simbolica di bar e ristoranti e di manifestazioni a Montecitorio, hanno portato le loro istanze sotto Palazzo Senatorio. 

Termini, il restyling che chiude bar e fast food piace al Comune: lavoratori sull’orlo dell’esubero

La promessa del Campidoglio: "Niente delibera senza salvaguardia posti lavoro"

Ad incontrare una delegazione di addetti Chef Express il direttore generale del Campidoglio, Franco Gianpaoletti “che - scrive la Flaica - si è fatto carico di verificare che la delibera di riqualificazione urbanistica dell’area della Stazione Termini contenga una clausola sociale che salvaguardi i posti di lavoro”. Mentre, aggiunge il sindacato, “Giulio Pelonzi, capogruppo Pd in assemblea capitolina, proporrà a tutti i gruppi di votare la delibera solo se contenga tale clausola sociale”. 

Chef Express, la speranza dei lavoratori: "No alla disperazione"

Il tempo stringe. I lavoratori sui quali pende lo spettro dell’esubero attendono risposte certe. “In Campidoglio è stata una manifestazione partecipata e proficua dal punto di vista dei rapporti istituzionali - commenta Giancarlo Desiderati, segretario provinciale della Flaica -. Abbiamo coinvolto tutti i livelli, locale, regionale e nazionale. Le soluzioni per questa crisi occupazionale ci sono, ora monitoriamo che siano perseguite”. “Riqualificazione - dicono i lavoratori - non può essere sinonimo di disperazione”. 

Cef Express Flaica Campidoglio 2-2

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