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Sanità, tra Inps e ospedale Gemelli accordo per pratiche più veloci per invalidità a minori e pazienti oncologici

Obiettivo: semplificare le pratiche per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e handicap

Semplificare le pratiche per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e handicap alle quali hanno diritto i minori e i pazienti oncologici. Questo l'obiettivo del protocollo firmato oggi tra l'Inps e Policlinico universitario Gemelli IRCCS. Presenti alla firma Pasquale Tridico, presidente Inps, Giovanni Raimondi, presidente fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, Gabriella Di Michele direttore generale Inps, e Marco Elefanti, Direttore Generale Policlinico Gemelli. 

La convenzione è riferita alle domande di prestazioni Inps in materia socio-assistenziale tese ad assicurare anche alle fasce più deboli di utenti i relativi servizi presso il Gemelli, con l'auspicio che tale modello di collaborazione possa essere esteso ad altre istituzioni. "E' particolarmente significativo per noi poter sottoscrivere questo importante accordo con l'Inps proprio oggi" spiega Raimondi "nella Giornata Mondiale del Malato. Prenderci cura dei nostri pazienti è la missione della nostra istituzione. Cerchiamo ogni giorno di farlo al meglio". 

L'accordo, che sarà operativo dal primo marzo 2020, sottolinea Elefanti "consente ai medici del Policlinico Gemelli, che hanno in cura pazienti oncologici e pazienti pediatrici, di rilasciare loro il 'certificato specialistico oncologico introduttivo' e il 'certificato specialistico pediatrico introduttivo' con cui si attestano quali sono le infermita' invalidanti del cittadino che vuole presentare domanda di invalidita' civile, dialogando direttamente con l'Inps". 

Un accordo "di grande valenza", commenta Tridico. "Così evitiamo alle famiglie il giro delle sette chiese e tutta la burocrazia. Le famiglie si aspettano una comfort zone in cui lo Stato possa andargli incontro. Adesso l'Inps entra dentro la struttura e apre un punto per andare incontro alle esigenze dei pazienti fragili", termina il presidente Inps.

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