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Giovedì, 18 Aprile 2024
Politica

Festa in Campidoglio per 5 nuovi italiani

Consegnata la cittadinanza ai neo diciottenni di origine straniera

Un diciottesimo che ricorderanno per molto tempo. Cinque ragazzi e ragazze, presso la Sala Rossa in Campidoglio, hanno ricevuto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, la cittadinanza italiana. Un momento molto emozionante per i neo diciottenni, tutti nati in Italia da genitori stranieri e che, adesso, sono italiani anche “sulla carta”. Si tratta di persone originarie di Peru, Romania, Ghana, Filippine ed Egitto. Le nuove cittadine e i nuovi cittadini hanno ricevuto dalle mani del sindaco Gualtieri una copia della Costituzione e dello statuto di Roma Capitale.

La cerimonia

All’evento, oltre al primo cittadino, erano presenti anche l'assessore alle politiche del personale, al decentramento, partecipazione e servizi al territorio per la città dei 15 minuti, Andrea Catarci, l'assessora alla scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli, la presidente dell'assemblea capitolina, Svetlana Celli, della commissione pari opportunità, Michela Cicculli, e della commissione politiche sociali, Nella Converti. La consegna della cittadinanza è stata anche l’occasione per il sindaco Gualtieri di ricordare l’approvazione, a maggio dello scorso, della mozione per la sensibilizzazione sul tema dello ius soli. Un documento con il quale si chiede una legge che garantisca ai figli di genitori non italiani che vivono in Italia il riconoscimento della cittadinanza italiana “attraverso procedure più eque, inclusive e rapide di quelle attuali”.

Cambio della legge

Il sindaco Roberto Gualtieri, dopo la cerimonia di rito durante la quale ha conferito la cittadinanza a Marim Leonardo, Valeria, Kristi Mae Macalintal e Lelis Abbey, ha ribadito “l’impegno del Comune di rendere effettivo” il diritto alla cittadinanza, sollecitando “cambio della legge. Perché è giusto che chi è italiano, chi è nato in Italia, chi si sente italiano a tutti gli effetti, lo diventi anche giuridicamente. Oggi abbiamo celebrato anche la bellezza dell'acquisizione della cittadinanza, che presuppone doveri e diritti, quelli della nostra Costituzione, e che arricchisce la nostra comunità”.

Coppie omogenitoriali

Il Partito democratico romano, dopo lo stop alla registrazione dei figli di coppie omogenitoriali a Milano, ha voluto toccare anche questo argomento a margine dell’evento: “Oggi chiediamo che il Parlamento italiano estenda e non neghi i diritti e che questo passo si compia anche nei confronti dei figli delle coppie omogenitoriali. I diritti non sono concessioni”.

''Roma città aperta, accogliente e dell'integrazione – ha scritto, in una nota, la presidente dell’assemblea capitolina, Svetlana Celli -  da oggi Marim Leonardo, Valeria, Kristi Mae Macalintal e Lelis Abbey sono cittadini italiani. È stato emozionante e significativo farlo in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera. Perché tutti insieme possiamo contribuire a rendere l'Italia sempre più un Paese inclusivo e multiculturale''.

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