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Centri di raccolta, il Comune individua 20 aree: ecco i terreni per le nuove isole ecologiche

Nella nuova versione della delibera stralciate via Malfante e La Cerquetta: nessuna idonea per i centri servizi Ama in VIII, IX e XV.  Ziantoni: “Non sono impianti per trattamento rifiuti”

Nuove aree per i centri di raccolta dei rifiuti a Roma. Da Torraccia a Palmarola, passando per Corcolle e Settebagni sono venti quelle individuate dal Campidoglio e reputate idonee, dal punto di vista urbanistico e raccolti i pareri dei municipi, per ospitare i centri servizi Ama.

Centri di raccolta Ama: il Comune individua 20 aree

“La delibera - ha spiegato  l’assessora ai Rifiuti di Roma Capitale, Katia Ziantoni - va a revocare la delibera Tronca che individuava una serie di aree per i centri di raccolta, e ne individua nuove sulla base di un percorso iniziato nel 2019 che ha coinvolto la parte tecnica, quella politica e a cui è seguito un percorso partecipativo. Le aree individuate sono state poi sottoposte ai Municipi che si sono espressi, subito dopo, con note protocollate”.

Nessun centro di raccolta in via Malfante e Cerquetta

Due le aree stralciate rispetto alla prima versione della delibera: quella di Malfante all’Ardeatino e quella della Cerquetta, a Roma nord. Anche i municipi, l’VIII e il XV, non sono mai stati d’accordo con i lotti inizialmente individuati dal Comune: troppo vicino ai palazzi il primo; in un terreno, davanti ad una scuola e fuori dalla lista di quelli messi a disposizione dal Quindicesimo, il secondo. Nella delibera presentata da Ziantoni all’Aula nessun lotto idoneo ad ospitare centri di raccolta in VIII, IX e XV municipio (ampliamento per il centro di Olgiata).

Nuove isole ecologiche a Roma: ecco dove sorgeranno

Due le aree idonee individuate dal Comune in Municipio III: in via di Settebagni nell’omonimo quartiere e in via Tor San Giovanni alla Cesarina. Cinque quelle in IV Municipio: a Casal Monastero in via di Sant'Alessandro, a Torraccia in via Aldisio Salvatore-via Cappi, a Settecamini/Casal Bianco in via Capalto, allo SDO/Serretta e SDO/Tedeschi. In V centro servizi Ama a Severini in via Collatina.  Ci sono poi Passo Lombardo in via dei Palosci,  Tor Bella Monaca e Corcolle (via Ripatransone-Via Petriolo) in VI Municipio. Romanina - via Biagio Petrocelli (VII Municipio). In X Municipio Panerai (via Ruggero Panerai) e Wolf Ferrari (via E. Wolf Ferrari). In XI Spallette (via Arzana); in XII potenziali centri servizi Ama a Massimina (in via Bartolomeo Chesi) e Casal Selce Nord (via Rosario Assunto). In XIV Casalotti (via Forno Saraceno), Palmarola (via Araldi - via Calò) e Torresina, a piazza Gino Pallotta. 

L’assessora Ziantoni: “Nessun impianto per trattamento rifiuti”

Dopo un parere del III Municipio che, memore di quanto accaduto con l’ex Tmb trasformato da deposito mezzi a impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti e quindi spaventato dalla possibilità che potessero essere realizzati nuovi impianti, nella delibera sono state sostituite alcune parole: non si usa più la locuzione ‘strutture logistiche’ ma ‘centri servizi’. Ossia centri di raccolta o riuso. “Non si prevedono quindi centri per il trattamento dei rifiuti ma solo aree attrezzate con cassoni che raccolgono materassi, legno, batterie, vernici. Si tratta in altre parole - ha sottolineato Ziantoni - delle isole ecologiche”. 

L’obiettivo del Comune: un centro di raccolta ogni 70mila abitanti

L’obiettivo del Comune, in una città che ad oggi ne conta solo 12, resta quello di realizzare un centro servizi Ama ogni 70mila abitanti. Tra approvazione della delibera, nuovo confronto con i territorio, iter amministrativi e realizzazione, difficile che possano dare immediato impulso alla raccolta dei rifiuti di Roma. Il Campidoglio a guida grillina vuole comunque lasciare l’impronta: “E’ uno strumento che va ad incrementare un servizio fondamentale per cittadinanza e che contribuisce ad aumentare la raccolta differenziata intercettando quei materiali che non possono essere conferiti nei cassonetti”. E che puntualmente invece popolano angoli della città: strade e marciapiedi, ma anche riserve naturali e argini. 
 

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