Mercoledì, 12 Maggio 2021
Politica

Poli vaccinali nei centri anziani, la proposta di Fratelli d'Italia: "Usiamo strutture comunali chiuse da un anno"

Fratelli d’Italia lancia l’idea di utilizzare i centri anziani: “Faciliterebbe l’accesso ai cittadini, a costo zero”

Mettere a disposizione della campagna vaccinale anche i centri anziani, chiusi dal primo lockdown. La proposta, lanciata a mezzo stampa da Fratelli D'Italia, mira ad ottimizzare risorse pubbliche che restano, in gran parte, attualmente inutilizzate.

Chiusi da un anno

“A causa di questa pandemia, tutti i centri anziani della nostra città sono rimasti chiusi  a seguito delle direttive imposte con Decreto del Presidente del Consiglio, per impedire eventuali contagi tra coloro che li frequentavano” hanno ricordato in una nota il capogruppo comunale di Fratelli d’ITalia Andrea De Priamo ed il consigliere del Municipio IX Massimiliano De Juliis che hanno ricordato come, la scelta di chiuderli, sia maturata per “salvaguardare la salute di tutti”.

Spazi pubblici inutilizzati

La proposta è semplice. “Suggeriamo di trasformare questi luoghi,  oggi spazi pubblici comunali inutilizzati, in centri per le vaccinazioni al fine di aumentare la platea degli immunizzati nella nostra città”. Ovviamente la scelta dei centri più adatti, dovrebbe avvenire “dopo precisi controlli e benestare da parte di personale tecnico qualificato”.

Quanti sono i centri anziani

Nel territorio comunale ci sono ben 147 centri anziani. Significa che, mediamente, ce ne sono quasi dieci per ciascun municipio. Un capitale potenzialmente enorme che, secondo la proposta dei due consiglieri di Fratelli d’Italia, potrebbe essere messo a frutto, “facilitando l’accesso ai cittadini” hanno sottolineato “con enormi vantaggi per tutti a costo zero per l’amministrazione capitolina”.

Dove sono i centri anziani a Roma

Un contributo per la campagna di vaccinazione

Ad oggi, anche se alcuni centri anziani sono stati impiegati per allestire posti letto durante l’emergenza freddo e nel Municipio V sono stati messi a disposizione dei test rapidi, la maggior parte restano ancora inutilizzati. Da qui l’ipotesi di una loro valorizzazione nella battaglia contro il nuovo Coronavirus. “Roma, ospitando la campagna vaccinale nei propri centri anziani- hanno osservato De Priamo e De Juliis - darebbe un notevole contributo per portare a termine il prima possibile il piano vaccini, un'arma fondamentale per poter fare  uscire il nostro Paese da questo momento difficile”.
 

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