Centocelle, scende in campo la commissione Antimafia: “I commercianti non vanno lasciati soli”

La Commissione regionale Antimafia si è incontrata davanti “La pecora elettrica”. Colosimo: (FdI):“Siamo convinti che c’è un sistema mafioso che vuole controllare il territorio. Spezzeremo questa catena”

I consiglieri regionali della Commissione Antimafia. Dalla pagina fb di Marta Leonori

Commissione antimafia alla Pecora Elettrica. Per discutere dei problemi legati al quartiere di Centocelle, venerdì 29 settembre la Commissione sicurezza, lotta alla criminalità e antimafia del Consiglio regionale del Lazio, si è data appuntamento in via delle Palme. E’ lì infatti che si trova “La pecora elettrica”, la libreria-caffè data alle fiamme una prima volta il 25 aprile, e poi ancora lo scorso 6 novembre. Oggi c'è solo una saracinesca abbassata. Ma è piena di messaggi di solidarietà lasciati dai cittadini.

Il sistema mafioso e lo spaccio

“Abbiamo iniziato il nostro tour nelle piazze di spaccio della città – ha annunciato la consigliera regionale Chiara Colosimo (FdI) – Siamo partiti dalla Pecora Elettrica, un luogo simbolo di questo triste fenomeno che ogni giorno assume contorni sempre più gravi. Siamo convinti, e lo dimostrano anche i fatti di questi giorni, che dietro lo spaccio c'è un sistema mafioso e attraverso il quale le organizzazioni criminali controllano il territorio. Noi vogliamo spezzare questa catena e ribadire che nelle piazze non c'è posto per la spaccio e quindi anche per la mafia”. 

La reazione dei cittadini 

La reazione della cittadinanza, ai roghi che hanno messo in ginocchio le attività commerciali del quarteire, è stata imponente. La grande partecipazione popolare, nelle manifestazioni che si sono susseguite a novembre, hanno mandato un segnale chiaro. " Centocelle sta resistendo - ha riconosciuto infatti  il presidente dell'Osservatorio legalità e sicurezza Gianpiero Cioffredi - mai come qui c'è stata una reazione dei cittadini che dà il senso di un territorio vitale attaccato dalla criminalità che cerca di desertificare Centocelle”. I cittadini però non vanno lasciati da soli.

Il ruolo delle istituzioni

“Non si può chiedere solo ai commercianti di tenere le insegne accese, non si deve lasciare il quartiere a pregiudizi e commenti sbrigativi – ha dichiarato la consigliera regionale Marta Leonori - Le istituzioni devono starci, tutte, facendo ciascuna la sua parte, a sostegno delle realtà civiche del territorio”. In questo quadro “La Regione Lazio ha già annunciato un fondo per le attività commerciali che hanno subito gli attacchi ed il rifinanziamento delle reti di impresa”. Ma occorre lavorare anche su obiettivi immediatamente palpabili. “Bisogna illuminare il quartiere e la città che – ha ricordato Leonori - richiede lampioni accesi, attività commerciali vive e attente, ma anche tante iniziative sociali e culturali”. Centocelle, con i suoi cittadini, gli esercenti e le realtà associative che la popolano, c’è. Ed anche la Regione ha deciso di fare la sua parte.

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