Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Roma non sa di quanti alberi deve prendersi cura. Parte il censimento, i dati solo il prossimo anno

Il Comune punta su geolocalizzazioni ed intelligenza artificiale per il futuro catasto del verde. Palmieri: "Sarà uno strumento utile per l'amministrazione ed i cittadini"

Roma è la città più verde d’Europa, con un patrimonio arboreo che non ha uguali tra le capitali europee. Ma quanti sono esattamente gli alberi di cui l’amministrazione si deve prendere cura?  I dati in possesso del Campidoglio non sono recenti. Risalgono al 2016 ed hanno bisogno di essere aggiornati perché i tagli negli ultimi anni, soprattutto di pini, non sono stati pochi. Ed anche perché occorre verificare quante alberelli, tra quelli che sono stati messi a dimora, hanno realmente attecchito. D’altra parte la richiesta di elaborare un catasto è contenuta nel regolamento del verde, approvato dopo una lunga gestazione durante la passata consigliatura, ed è anche stato riproposto nel 2022 dall’Aula Giulio Cesare.

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Qual è dunque la situazione? Il tema è stato affrontato nel corso della seduta della commissione ambiente che si è svolta il 10 luglio. Alla vigilia della marcia per i pini, che una trentina di comitati hanno sottoscritto per chiedere maggiore attenzione agli alberi simbolo della capitale, sono stati illustrati i progetti a cui sta lavorando l’amministrazione. Oltre a predisporre una trentina di schede su alberi che meritano di diventare monumentali, compito assegnato dal dipartimento ambiente a quattro volontari del Servizio Civile, il Campidoglio sta provvedendo al censimento. Operazione che però si sta rivelando più laboriosa del previsto.

Geolocalizzazioni e intelligenza artificiale

“Il programma che abbiamo acquistato per il database – ha spiegato Francesco Messina, il responsabile dell’ufficio alberate – è in fase di implementazione. Sono state caricate quasi tutte le aree in consegna al dipartimento ambiente, di cui si stanno verificando i confini ed il riempimento” vale a dire gli alberi che le popolano. Parallelamente l’amministrazione ha partecipato ad un progetto che prevede di effettuare un telerilevamento degli alberi presenti su sede stradale. In sostanza dal satellite vengono scattate delle foto alle chiome che permettono poi di stabilire quanti sono gli alberi presenti sulla strada. “Il margine di errore è del 5-7%” ha spiegato il funzionario capitolino. Un errore causato dalla prossimità degli alberi perché, più sono ravvicinati, è più difficile diventa distinguerli.

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I dati acquisiti dal satellite sono di tipo numerico e vengono inseriti nel database. Il ricorso all’intelligenza artificiale poi, è stato spiegato, consentirà di stabilire, rilevando le chiome, quali sono le specie di alberi censiti ed in tal modo nel database si avranno non soltanto dati quantitativi ma anche qualitativi. Quando sarà pronto ed a disposizione del pubblico? Sicuramente non per il 2023. Il funzionario ha chiarito che c’è ancora molto da fare e dipenderà dalle risorse che saranno destinate a questo lavoro. Inoltre, almeno in una prima fase, la consultazione sarà probabilmente consentita solo agli amministratori, che potranno accedervi usando le credenziali registrate sul portale capitolino. Ma è un aspetto su cui, al momento, non si sta lavorando perché gli sforzi sono concentrati sul riempire il database. Uno strumento di cui,  un comune che gestisce circa 315 mila alberi, ha sicuramente bisogno.

Uno strumento utile per la città

“Quanto  che ci è stato illustrato in commissione riguardo al database delle alberature, con la localizzazione satellitare ed il ricorso all'intelligenza artificiale, rappresenta un progetto interessantissimo e molto importante per la città – ha commentato Giammarco Palmieri, il presidente della commissione ambiente - Inoltre va nella direzione che più volte il consiglio ha indicato di migliorare la nostra capacità di mappare questo enorme patrimonio collettivo. Sarà quindi uno strumento molto utile per tutti gli uffici dell'amministrazione e per i cittadini”. A condizione, in quest’ultimo caso, che venga reso consultabile a tutti.
 

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