Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Campi rom, opera nomadi lancia l'allarme su Castel Romano

Due i problemi da risolvere al più presto: la scolarizzazione dei bimbi e la disoccupazione. Preoccupato anche Santoro, consigliere Pd del XII Municipio: "Presto condizioni infernali al campo"

Lo sgombero del campo di La Martora, iniziato ieri e la cui chiusura è prevista per la fine dell'estate, convince soltanto l'amministrazione capitolina. Secondo l'Opera Nomadi la situazione che si è venuta a creare é molto rischiosa. Spiega il presidente, Massimo Converso: "Hanno messo insieme nel campo di Salone e di via Pontina 1.500 persone tutte disoccupate. In una situazione del genere il rischio è che si ammazzino e che aumentino i livelli di devianza". Per risolvere il problema del lavoro il presidente propone di realizzare un mercato, almeno due volte a settimana, in ogni municipio e di far lavorare lì i rom. Propone inoltre di incentivare la raccolta del ferro.

L'associazione solleva anche un'altra grande problematica: quella della scolarizzazione dei bambini rom e sinti italiani. "Nell'ultimo bando di scolarizzazione - spiega il segretario dell'Opera Nomadi Anna Luisa Longo - non sono stati considerati. Si tratta circa di mille bambini in età dell'obbligo rimasti esclusi dal sostegno all'istruzione".

Ma Converso ha tuonato anche contro il piano nomadi in generale: "Stanno sperperando denaro e non funzionerà". Alla base di tutto per Converso, "c'e una profonda incompetenza sia da parte del comune di Roma che della prefettura: il sindaco è vittima di un gigantesco inganno. Infatti, la cooperativa 'Rom a Roma', che collabora al piano nomadi, è formata esattamente da quei capifamiglia rom che sono al servizio delle stesse associazioni operanti sotto le giunte Rutelli e Veltroni alle quali Alemanno ha imputato il fallimento del piano di scolarizzazione e lo sperpero del denaro comunale".

Preoccupato anche il consigliere del Pd del XII Municipio, Andrea Santoro: "Le condizioni infernali trovate dal sindaco Alemanno al campo nomadi della Martora tra qualche giorno inizieranno nel più grande campo nomadi d'Europa: Castel Romano". Parte dei rom che vivevano nel campo di via la Martora, infatti, sono stati trasferiti lì.

"La scelta dell'amministrazione comunale di trasferire i nomadi della Martora nel XII Municipio - continua il consigliere - è uno schiaffo in faccia all'Istituzione municipale che nei giorni scorsi aveva chiesto al Comune di Roma di non trasferire altri nomadi nel Campo di Castel Romano". "La presenza in un unico Campo di più di 1.000 abitanti - conclude Santoro - rischia di diventare insostenibile sia per il quartiere che per i nomadi stessi".

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