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Caso Orlandi, Cancellieri risponde a interrogazione di Veltroni

Il fratello Pietro: "Sono contento che da nulla la questione sia arrivata in Parlamento e se ne sia potuto parlare. Ho molto apprezzato l'intervento di Veltroni"

Pietro Orlandi parla a proposito delle risposte fornite dal ministro Cancellieri sul rapimento di Emanuela Orlandi e della sepoltura di De Pedis nella chiesa di S. Apollinare: “Mi sono informato presso autorità competenti e mi hanno riferito che la basilica di Sant'Apollinare non è extraterritoriale nè è territorio vaticano. Semmai, mi è stato detto, può esserci qualche forma di extrafiscalità, che è tutt'altra cosa. E in ogni caso, fosse anche stato territorio della Santa Sede, non si sarebbe potuto seppellire lì un cittadino italiano senza autorizzazione delle autorità italiane: sarebbe stato come sequestrare una salma”.

Queste le parole di Pietro subito dopo il question time alla Camera in cui il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha risposto all'interrogazione di Walter Veltroni (Pd) in merito al caso Orlandi e alla sepoltura del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis, nella basilica di S.Apollinare a Roma. Il nome di quest'ultimo, morto nel 1990, è legato anche alla vicenda Orlandi. "Sono contento - aggiunge Pietro Orlandi che oggi insieme alle sorelle Natalina, Federica e Maria Cristina era alla Camera - che da nulla la questione sia arrivata in Parlamento e se ne sia potuto parlare. Ho molto apprezzato l'intervento di Veltroni, che tra l'altro anche ha ricordato Mirella Gregori, l'altra ragazza scomparsa nello stesso periodo di Emanuela. Il ministro Cancellieri ha fatto un intervento estremamente formale, ma era ovvio che fosse così, ce lo aspettavamo. Anzi, sono convinto che su tutta la vicenda il ministro farà degli approfondimenti e mi auguro di poterla incontrare presto”.

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