Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Alloggi popolari nelle caserme? Era previsto nello ''Sblocca Italia''. Serve censimento

Usare caserme per abbattere le liste degli alloggi ERP

Non è un'originale trovata del Movimento 5 Stelle. L'idea di "mettere a disposizione delle caserme" per abbattere le liste d'attesa per un alloggio popolare, è realizzabile. Se ne trova infatti traccia nell'articolo 26 del cosiddetto decreto "Sblocca Italia".

La proposta da fare all'Agenzia del demanio

L'opzione è chiaramente indicata al comma uno, laddove è anche indicato che  "Il Comune deve presentare una proposta di recupero dell’immobile anche attraverso il cambio di destinazione d’uso all’Agenzia del demanio". Quest'ultima è quindi "tenuta a valutarla entro trenta giorni dalla ricezione della stessa, salvo opponga diversa ipotesi di utilizzo finanziata o in corso di finanziamento, di valorizzazione o di alienazione".

Chi ha diritto a beneficiarne

Quando il Comune può presentare questa richiesta, viene indicato nel comma 1-bis. "Hanno priorità di valutazione i progetti di recupero di immobili a fini di edilizia residenziale pubblica, da destinare a nuclei familiari utilmente collocati nelle graduatorie comunali per l’accesso ad alloggi di edilizia economica e popolare". Esattamente la proposta che la Sindaca Raggi ha sottoposto all'attenzione del Ministro degli interni Minniti.

Il tempo perso ed il censimento mancante

La svolta dell'amministrazione pentastellata, è stata sottolineata dal viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini.  "Finalmente il comune di Roma ha raggiunto un'intesa per l'uso di beni demaniali, caserme soprattutto, da destinare a fini abitativi. È' una buona notizia".Il viceministro non manca di sottolineare che, se questa è la scelta del Campidoglio, si è perso del tempo inutilmente. "Peccato che questa opportunità  gia' consentita da leggi in vigore, non sia stata coltivata nei mesi passati presentando adeguati progetti per il riuso di immobili già a fini militari". E' infatti il Comune, come precisato all'articolo 26, che deve presentare un piano all'Agenzia del demanio. "Meglio tardi che mai, si dirà - ironizza Nencini che poi ricorda un aspetto tutt'altro che secondario -  Il necessario corredo alla richiesta di questi immobili à un censimento del fabbisogno abitativo nella capitale. Il comune di Roma ce l'ha?". 

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