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Case di riposo comunali: il nuovo bando taglia posti e lavoratori

La denuncia della Fp Cgil sull’aggiudicazione a ribasso del servizio: “Si perdono qualità e garanzie occupazionali”

L’assistenza domiciliare alla persona anziana e i servizi connessi passano a nuovi gestori: è stato aggiudicato il bando pubblicato nell’agosto dello scorso anno sul quale i sindacati avevano sollevato dubbi e perplessità tanto da chiederne la sospensione in autotutela “al fine di evitare le ricadute su servizi e lavoratori”. Nulla di fatto. Nel mezzo l’avvicendamento in Campidoglio tra il M5s e il centrosinistra. 

Case di riposo, il nuovo bando scontenta anziani e lavoratori

“Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione e questo silenzio ci fa presagire il peggio”, scrive in una nota la Fp Cgil.

A preoccupare in particolare la riduzione del servizio che passa da 215 a 167 posti disponibili per gli anziani dovuti alla chiusura della struttura di Casa Vittoria. C’è poi il previsto demansionamento dei circa 50 operatori socio sanitari impiegati nelle strutture con una perdita di retribuzione di circa 150 euro mensili; la mancata tutela dei 17 lavoratori precedentemente impiegati nella struttura di Casa Vittoria “che potranno essere licenziati”; la riduzione di assistenza di OSS per gli anziani prevista per le strutture di Via Ventura e Bruno Buozzi rispetto a quanto fino ad ora garantito e infine la riduzione delle ore previste per gli educatori professionali per la Casa di Riposo di Parco di Veio.

L'appello della Fp Cgil al Campidoglio: "Su case riposo bisogna intervenire"

“Purtroppo l’Amministrazione ha scelto di non ritirare il bando concepito ancora come gara al massimo ribasso e di aggiudicare il servizio con ribassi del 14% sulla base di gara che - tuona il sindacato - tagliano qualità del servizio offerto agli anziani e peggiorano la condizione di lavoro per gli operatori”. Da qui la richiesta al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessora al Sociale, Barbara Funari, “nonostante la scelta di dare seguito ad una gara concepita male dalla precedente Amministrazione”, di trovare immediate soluzioni per il ripristino dei posti per anziani cancellati con la chiusura di Casa Vittoria e di impegnarsi per evitare i licenziamenti e impedire il taglio dei salari. 
 

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