rotate-mobile
Politica

Case popolari tra infiltrazioni e abbandono. Ora Roma cerca di recuperare un ritardo lungo 10 anni

Presentati i numeri sulle manutenzioni effettuate fino al 2023 e il piano per i prossimi anni. Sul piatto 12,5 milioni di euro

Roma Capitale cerca di rimettersi al pari nel rapporto di fiducia con i suoi inquilini. Da anni, come spesso raccontato anche da RomaToday, chi vive nelle case popolari di proprietà del Campidoglio spesso lamenta la lentezza negli interventi di manutenzione, che il più delle volte riguardano infiltrazioni, malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento, crepe, problemi agli infissi. Un gap che l'attuale amministrazione, a quanto esposto in una conferenza stampa del 13 maggio, sta cercando di colmare velocizzando la risoluzione delle segnalazioni che arrivano agli uffici dipartimentali e investendo molto di più in termini di risorse finanziarie. 

Mille interventi nelle case popolari

Secondo il report presentato dal sindaco Roberto Gualtieri e dall'assessore al patrimonio Tobia Zevi, erano oltre 9mila le domande rimaste inevase tra il 2014 e il 2020. Per questo motivo, rappresentano una notizia i mille interventi effettuati solo nel 2023, riguardanti 3mila famiglie, per una spesa complessiva di 4,5 milioni di euro: un investimento dieci volte superiore alla media dei sette anni precedenti: "In due anni abbiamo raggiunto il numero di manutenzioni fatte nei cinque anni precedenti", rivendica l'amministrazione di centrosinistra, puntando il dito contro l'inattività dei Cinquestelle e della giunta di Virginia Raggi. 

grafico spesa erp

Gualtieri meglio di Raggi 

Tra il 2015 e il 2022, cioè da quando il Comune ha deciso di assumere su di sè le manutenzioni, si è allargata sempre più la forbice tra le richieste di aiuto arrivate e quelle effettivamente risolte. Per fare alcuni esempi: nel 2019 delle 2.595 segnalazioni arrivate, ne sono state lavorate e risolte 604. Nel 2020 sono andate a buon fine 728 su 1.920, nel 2021 invece 585 su 1.860. Analizzando il biennio di gestione da parte del duo Gualtieri-Zevi, complessivamente si è arrivati a dama in 1.586 occasioni su 3.837 segnalazioni, circa il 40%. 

interventinti 2019 2023 erp

La riforma del settore 

Per riuscire a mantenere questo ritmo, il Comune ha cambiato un po' le carte in tavola nella gestione del patrimonio pubblico, quasi 23mila appartamenti distribuiti su 15 municipi. Innanzitutto con una riforma complessiva del settore, che con delibera di giunta vede la creazione di un'apposita direzione nel dipartimento patrimonio e la conseguente ripartizione razionale delle competenze tra dipartimenti e municipi. Infine, con l'avvio di un piano di manutenzione straordinaria dei complessi Erp, come annunciato a metà aprile. A tutto ciò c'è da aggiungere anche una iniezione di denaro pari a 12,5 milioni di euro solo per il 2024. Il Comune, infine, ha creato un'app per smartphone che si chiama "MyErp", per poter segnalare direttamente i gusti e comunicare con Roma Capitale. 

Gualtieri: "Abbiamo trovato una situazione grave"

"Una vera rivoluzione, abbiamo trovato una situazione grave - il commento del sindaco Gualtieri -. C'erano 11mila pratiche inevase, con richieste del 2014 senza risposte fino ad oggi. Abbiamo migliorato le procedure e riformato la gestione delle manutenzioni. La spesa è stata aumentata in maniera enorme, ci sono più interventi strutturali e non solo pezze. Rifacciamo i tetti, affrontiamo i problemi di fondo di un patrimonio che ha una certa età". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Case popolari tra infiltrazioni e abbandono. Ora Roma cerca di recuperare un ritardo lungo 10 anni

RomaToday è in caricamento