Case popolari, l'assenza in commissione di Vivarelli suscita polemiche: "Giunta disinteressata ai problemi"

A rispondere alle domande dei presenti uno dei dirigenti del dipartimento

Dalla trasparenza nella gestione delle graduatorie per una casa popolare ai dati relativi alle assegnazioni fino alla manutenzione degli alloggi di proprietà di Roma Capitale. Sono solo alcuni dei temi affrontati questa mattina nel corso di una commissione Trasparenza presieduta dal consigliere dem, Marco Palumbo, e richiesta dal responsabile Casa del Pd di Roma, Yuri Trombetti, alla quale hanno preso parte anche alcuni rappresentanti sindacali.

A rispondere alle domande dei presenti il direttore della direzione Politiche abitative, Stefano Donati, mentre non hanno dato seguito all’invito l’assessora competente, Valentina Vivarelli, e il presidente della commissione Patrimonio, Francesco Ardu. “La Giunta ha disertato la commissione di questa mattina, che aveva l’intenzione di analizzare le varie problematiche e cercare soluzioni condivise”, denunciano in una nota Palumbo e Trombetti.

“La graduatoria è parzialmente anonima, si possono vedere solo tre lettere. Anche il diretto interessato rimane nel dubbio motivo per cui ad ogni aggiornamento abbiamo folle di persone che cercano informazioni in merito alla propria posizione”, ha ammesso Donati. “Sto pensando di renderla anonima mettendo il numero del protocollo in modo tale chi è in lista possa comprendere quale sia la sua posizione”.  Per quanto riguarda le assegnazioni, ha spiegato Donati, “nel 2019 sono state 450, in linea con gli anni precedenti. Il numero comprende anche il cambio alloggi, anche se sono davvero pochi”.

“Scorrimento poco aggiornato e scarsa trasparenza nella gestione delle graduatorie. Mancanza di un censimento chiaro sugli alloggi liberi che potrebbero essere assegnati e su quelli occupati. Problemi di manutenzione nei vari appartamenti e criteri di accesso al bando poco trasparenti. Lo scenario della gestione dell’erp è a dir poco apocalittico”, commentano Palumbo e Trombetti. “La maggioranza continua a non far mancare occasioni per dimostrare il suo disinteresse nei confronti dei reali problemi della città”.

“Serve un indirizzo politico”, ribatte Francesco Figliomeni, consigliere di Fdi e vicepresidente dell’assemblea capitolina. “Non è possibile scaricare tutto sui dirigenti, altrimenti non se ne esce” conclude il consigliere che ha poi ricordato le scarse condizioni di manutenzione di molti alloggi.

Fabrizio Ragucci, segretario di Unione Inquilini Roma: “Oggi la politica non c’è ma se manca questa parte è difficile affrontare anche i problemi tecnici”. In merito alla graduatoria ha invece sottolineato come “alcuni dati possono essere integrati nel tempo, come l’invalidità, mentre altri no come l’accoglienza alloggiativa o maggiori costi per l’affitto. Ricordo inoltre che oggi una marea di persone vive in tuguri inabitabili e alcune Asl non riconoscono nemmeno il certificato di insalubrità perché non le considerano case”.

Stefania Alessandrini, di Asia Usb ha invece sottolineato come “le procedure di riconsegna degli alloggi sono molto lente. Addirittura c’è chi attende due anni e nel frattempo deve preoccuparsi che non venga occupato da altri per il timore di doverne pagare le conseguenze. Il tutto a fronte di carenza di abitazioni da assegnare, alloggi murati e allarmati”. Un problema riconosciuto da Donati che ha confermato che “è prassi non riprendere in consegna un alloggio senza la possibilità di riassegnarlo subito perché impossibilitati a ristrutturarlo anche se adesso stiamo cercando di porre rimedio”.

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“Consideriamo la graduatoria come unica ma è suddivisa in quattro fasce che associano la composizione dei nuclei alla metratura”, il commento di Enrico Puccini, architetto che cura il sito Osservatorio Casa Roma. “Così facendo il tempo di attesa in graduatoria è condizionato dal numero dei componenti e, considerando che il patrimonio Erp è composto da abitazioni grandi, le coppie e i single continuano ad accumularsi. Servirebbe più flessibilità. Basta pensare che nelle prime mille posizioni dell’ultimo aggiornamento della graduatoria 966 sono single”.   

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