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Case popolari, negli ultimi tre mesi a Roma sono state assegnate zero abitazioni

Il dato è emerso nel corso di una commissione Trasparenza. Il direttore del dipartimento: "Ci sono state delle difficoltà"

A Roma, negli ultimi tre mesi, non è stata assegnata alcuna casa popolare. È quanto emerso nel corso della commissione capitolina Trasparenza, presieduta dal consigliere Pd Marco Palumbo, che si è tenuta in diretta online giovedì scorso. A confermare il numero è stato il direttore ad interim del dipartimento Patrimonio e Politiche abitative, Stefano Donati, presente in commissione insieme all’assessora Valentina Vivarelli.

“Abbiamo avuto difficoltà organizzative interne e una ristrutturazione dell'ufficio”, ha spiegato nel corso della seduta, convocata per far luce sui ritardi nella lavorazione delle domande per l’assegnazione del bonus affitto emesso per l’emergenza Covid, rispondendo a esplicita domanda del segretario del sindacato Unione Inquilini di Roma, Fabrizio Ragucci. “Ci sono state difficoltà che contiamo di superare nell'immediato e di riprendere assegnazioni prima possibile. Questione di giorni”, ha detto ancora Donati.

La notizia non è passata inosservata dal momento che nell’ultimo aggiornamento della graduatoria delle famiglie che hanno fatto domanda per una casa popolare, pubblicata a fine ottobre, risultano in attesa di un alloggio 13.544 nuclei familiari e nessuno strumento è attivo oggi per dare una risposta emergenziale alle famiglie che si ritrovano per strada in seguito a uno sfratto.

A fronte di questo numero le assegnazioni non decollano. Mentre nel 2020 non è ancora stato fornito il numero esatto di alloggi assegnati, considerando anche il brusco rallentamento degli ultimi mesi, nel 2019 erano state 450, “in linea con gli anni precedenti” aveva spiegato Donati sempre nel corso di una commissione capitolina a febbraio 2020, riferendosi al 2018 e al 2017. Il numero, pur essendo più alto rispetto agli anni precedenti, quando erano state assegnate tra le 250 e le 280 abitazioni, è comunque molto basso rispetto alla richiesta. Al ritmo di 450 assegnazioni all’anno, sempre che il 2020 abbia confermato questo trend, ci vorranno infatti 30 anni per smaltire la lista degli ammessi con l'ultimo aggiornamento del 2020.

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