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Luigi Nieri nel corso di una conferenza stampa (foto di repertorio)

Luigi Nieri nel corso di una conferenza stampa (foto di repertorio)

Case del Comune, il vicesindaco Nieri incontra i sindacati: "Aggiorniamo gli affitti"

Il vicesindaco con delega al Patrimonio ha spiegato di essere al lavoro per rimodulare gli affitti legandoli al reddito: "Valorizzare il patrimonio nel rispetto delle fasce più deboli"

Rivedere gli affitti degli appartamenti di proprietà di Roma Capitale legandoli al reddito. Il Campidoglio dà il via a un'operazione di valorizzazione del suo patrimonio. Il vicesindaco con delega al Patrimonio Luigi Nieri ha incontrato questa mattina i sindacati degli inquilini che vivono nelle case di proprietà comunale non popolari. “Abbiamo lavorato alla stesura di un'ipotesi di accordo per la ridefinizione e rimodulazione dei canoni di locazione degli immobili, legandoli al reddito con valutazione secondo i criteri Isee”.

Affitti stipulati nel tempo, alcuni dei quali molti anni fa, e mai rivisti dall'amministrazione, alcuni dei quali scaduti da oltre dieci anni. In merito a tali affitti nei mesi scorsi era stata sollevata la polemica. Nell'elenco di immobili comunali messi in vendita con la delibera 88, non ancora approvata dal Consiglio, era emerso che in diversi stabili l'affitto corrisposto era molto più basso del valore di mercato. Un caso su tutti l'appartamento in via del Colosseo per 122 euro mensili. 

“Con questa operazione di valorizzazione del nostro patrimonio, metteremo a reddito gli immobili tutelando le fasce sociali più deboli e chiedendo di più a chi ha di più” ha spiegato il vicesindaco specificando che gli immobili verranno affittati non in base ai valori di mercato ma in base al reddito di chi li abita. “Rinnovare gli accordi costituisce un'importante garanzia per tutti ed è parte di un programma di regolarizzazione complessiva del patrimonio della nostra città che, insieme alla presenza online di tutti i dati disponibili, alla disdetta di tutti gli affitti passivi, alla revisione delle concessioni, al programma di assegnazione e riassegnazione dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, riporterà legalità e trasparenza nel bene comune che è il patrimonio capitolino”.

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