Casapound sfida la Sindaca, striscione al posto della scritta 'da rimuovere': "Questo è il problema di Roma"

Lo slogan sopra l’installazione marmorea del palazzo occupato in via Napoleone III che la prima cittadina ha chiesto di rimuovere: “I romani devono sapere, noi unica preoccupazione di Raggi”

“Questo è il problema di Roma” - così recita un grande striscione affisso in mattinata sulla facciata della sede di CasaPound, proprio sopra alla scritta in marmo che la Sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto di rimuovere. 

Raggi vuole rimuovere la scritta Casapound di via Napoleone III

I militanti di via Napoleone III lanciano così la sfida al Campidoglio che per quel palazzo, di proprietà del Demanio, occupato dal 2003 dal movimento neofascista aveva chiesto un “segnale forte”, per dirlo nelle parole della prima cittadina uno sgombero per dire “no a privilegi, illegalità e scrocconi”. 

Così mentre la Corte dei Conti per lo stabile occupato calcola un danno erariale da 4,6 milioni di euro e sul quartier generale delle tartarughe frecciate pende lo spettro del sequestro, si infiamma lo scontro con il Comune: “Contro di noi c’è un vero e proprio accanimento per nascondere le mancanze in città” – aveva denunciato ieri Casapound proprio dalle colonne di RomaToday. 

Casapound non è più un partito. E su scritta e occupazione prosegue l'assedio della Raggi 

Casapound: “Noi unica preoccupazione di Raggi”

“Per cercare di sviare l’attenzione dalla propria inettitudine la Raggi ha da tempo deciso di individuare in CasaPound il proprio nemico principale. E così, mentre la più importante città della storia europea diventa una discarica a cielo aperto, fra rifiuti, topi, gabbiani, stazione della metro chiuse e autobus che prendono fuoco, la disastrosa giunta capitolina – denunciano in una nota i militanti di via Napoleone III - non sa fare di meglio che accodarsi al più trito conformismo culturale, indicando Cpi come unica fonte dei problemi dell’Urbe”. 

Insistono con la tesi dell’ostilità i fascisti del terzo millennio, al centro pure di un fascicolo della Procura di Roma per “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosi”, aperto dopo la denuncia dell’Associazone Nazionale Partigiani (l’Anpi).

Casapound: “Nostra unica occupazione presa di mira”

“Mentre l’estrema sinistra fa il bello e il cattivo tempo in città, rave illegali alla Sapienza compresi, l’unica occupazione presa di mira, fra le centinaia su cui sventola la bandiera rossa, è proprio quella – sottolineano da Casapound - su cui campeggia il tricolore”. 

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Da qui la provocazione alla Sindaca e al Comune, uno striscione al posto dell’installazione marmorea dal font littorio che campeggi sul civico 8 di via Napoleone III: “Abbiamo voluto esplicitare con uno striscione il pensiero della Raggi, in modo che tutta la cittadinanza romana lo sappia: per il sindaco di Roma, il problema di questa città non sono i rifiuti, i trasporti da terzo mondo o i servizi sociali inesistenti, ma solo e soltanto CasaPound”.
 

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