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Stazione Tiburtina, a Roma Capitale mille metri quadrati di Rfi per realizzare una 'Casa delle tecnologie emergenti'

Il passaggio è stato formalizzato con una serie di atti notarili. Raggi: "Spazi preziosi per dare vita a un acceleratore dell'innovazione per promuovere un modello di sviluppo virtuoso"

Foto Facebook Valentina Vivarelli

Oltre mille metri quadrati all'interno della stazione Tiburtina al Comune di Roma per realizzare la Casa delle tecnologie emergenti. Il dipartimento Patrimonio e Politiche abitative ha stipulato con Rete ferroviaria italiana gli atti notarili con i quali Roma Capitale godrà gratuitamente per 30 anni del diritto d’uso di locali per oltre 1000 metri quadrati all'interno dell'hub ferroviario realizzato per il passaggio dell'Alta velocità nella Capitale. Come si legge in una nota del Campidoglio, il passaggio è avvenuto in attuazione della delibera di Giunta 263 del 13 novembre 2020. Gli spazi che Roma Capitale ha ottenuto gratuitamente da Rfi, in forza di una Convenzione del 2005 attualizzata e concretizzata con le stipule sottoscritte dall’amministratrice delegata di RFI Vera Fiorani, hanno una doppia valenza e sono ospitati in luoghi diversi della stazione ma tutti con valore strategico. 
 
All’Ufficio di scopo del dipartimento Sviluppo economico e Attività produttive saranno consegnati due spazi per complessivi 805 metri quadrati: uno all'interno di una delle cosiddette 'bolle', le stanze sospese che caratterizzano la stazione progettata dall'architetto Desideri, l'altro con ingresso da via di Pietralata.

La Casa delle Tecnologie emergenti sarà un centro di sviluppo finanziato da risorse provenienti dal ministero dello Sviluppo economico. Il nuovo polo sarà dedicato a creatività ed innovazione con progetti di ricerca/sperimentazione per start up e piccole medie imprese e con il trasferimento di know how tecnologico secondo il modello dello 'Start up City', dell’Internet of Things (IoT), del Blockchain e dell’Artificial Intelligence (AI). 

Nell’ambito della convenzione sottoscritta, Roma Capitale disporrà anche di altri due locali, per quasi 200 metri quadrati, sulla piazza d’ingresso alla stazione, biglietto da visita dell’hub ferroviario, per i quali è stata già conclusa con l’assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro una manifestazione d’interesse tra strutture dipartimentali e territoriali di Roma Capitale acquisendo proposte da parte di chi vuole sviluppare progettualità innovative in questi spazi.
 
"Con la stipula siglata aggiungiamo un tassello fondamentale per la realizzazione della Casa delle tecnologie emergenti a Roma", dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. "L’acquisizione dei locali di Rfi all’interno della stazione Tiburtina ci consente di utilizzare spazi preziosi per dare vita a un acceleratore dell'innovazione per promuovere un modello di sviluppo virtuoso che vede coinvolti attori pubblici e privati. Sarà un luogo simbolico dove talenti, imprese e nuove energie imprenditoriali troveranno opportunità di crescita e sperimentazione, in linea con la nostra visione di Smart City, e di riqualificazione delle infrastrutture con servizi all’avanguardia".

"Il nostro Ufficio di Scopo è stato parte attiva del processo di redazione del bando ministeriale che Roma si è aggiudicata lo scorso dicembre e sta portando avanti tutte le interlocuzioni necessarie per rendere la Casa delle Tecnologie Emergenti un polo attrattivo per la ricerca e gli investimenti. Grazie al coinvolgimento attivo delle Università romane riusciremo a creare un distretto innovativo di sperimentazione e sviluppo in linea con l’obiettivo di rendere la Capitale una vera Smart City proiettata sempre di più verso il futuro", spiega l’assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro Andrea Coia.
 
"Concretizziamo la Convenzione con RFI per oltre 1000 mq nel prestigioso hub ferroviario della Stazione Tiburtina. Avremo dunque nostri spazi rappresentativi e un nuovo polo delle Tecnologie emergenti dedicato a creatività ed innovazione in questa stazione emblema dell’architettura ferroviaria contemporanea.  Roma Capitale esce dunque dai palazzi istituzionali per essere presente, con propri spazi, funzioni ed attività innovative, anche nei luoghi di vita e di mobilità dei cittadini", sottolinea l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli.

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