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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica Piazzale della Stazione Tiburtina

Casa delle Tecnologie Emergenti: il Comune prepara accordi con università e innovation hub

Al via la fase operativa del progetto previsto nella "bolla" di Tiburtina, Raggi: "Sarà punto di riferimento per tutto il Mediterraneo"

Un polo di sviluppo dedicato a creatività ed innovazione con progetti di ricerca e sperimentazione per start up e piccole medie imprese: Roma attende la sua Casa delle Tecnologie Emergenti che sorgerà a Stazione Tiburtina. 

Casa delle Tecnologie Emergenti a Tiburtina

Con l’approvazione in Giunta dello schema di accordo di collaborazione tra Roma Capitale e i soggetti pubblici e privati con cui avviare una partnership finalizzata alla gestione delle attività di accelerazione di startup e trasferimento tecnologico verso le PMI, inizia così la fase operativa del progetto.

Finanziata attraverso un bando per l’innovazione del MISE che ha assegnato all’Amministrazione Capitolina circa 4,5 milioni di euro in tre anni, la Casa delle Tecnologie Emergenti rappresenterà un Living Lab volto a fornire a nuovi talenti e imprenditori un banco di prova per sviluppare e sperimentare insieme prodotti, tecnologie, infrastrutture e servizi innovativi mirati all’accrescimento del benessere dei city users (cittadini, lavoratori, investitori, visitatori) e per l’attuazione del “Piano Roma Smart City” e del “Piano Tech Business”. 

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Il Comune chiama università e venture capital

Imprescindibile per tali finalità la cooperazione tecnica con le Università, Centri di Ricerca, Startup, PMI innovative per potenziare ed espandere il bacino di know-how e di creatività presente sul territorio urbano e per agevolare il trasferimento delle competenze tecnologiche e l’accelerazione d’impresa.

Pertanto, in attuazione degli indirizzi già espressi dall’esecutivo capitolino e per coniugare le competenze scientifiche di soggetti pubblici e privati con le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei settori strategici per aumentare la competitività dei territori, a breve sarà siglato un accordo fattivo con: research partner, ossia soggetti qualificati e specializzati aventi percorsi di ricerca e di innovazione convergenti con gli obiettivi della CTE come Università degli Studi di Roma ”Sapienza”, Università degli Studi “Roma Tre”, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università “LUISS” Guido Carli. Dentro l'accordo anche technical partner, ovvero imprese specializzate nella gestione di processi di innovazione quali trasferimento tecnologico e accelerazione di impresa sul territorio di Roma come LVenture group s.p.a., Innova s.r.l. e Peekaboo s.r.l.

Casa delle Tecnologie Emergenti, Raggi: "Sarà riferimento per area Mediterraneo

"A piccoli passi ci avviciniamo alla realizzazione della Casa delle Tecnologie Emergenti, uno degli asset strategici per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione a Roma. Con i suoi Centri di Ricerca, i suoi Atenei e le sue imprese tech la Capitale può diventare il punto di riferimento in tutta l’area del Mediterraneo della progettazione innovativa e della sperimentazione, mettendo a sistema tutto il potenziale di competenze e creatività che esprimono i soggetti coinvolti. Grazie ai partner qualificati con cui sottoscriveremo i prossimi accordi, vogliamo sostenere il tessuto produttivo capitolino innalzando il livello di competitività tramite nuove tecnologie e nuovi modelli di business, per essere pronti ad affrontare le sfide che ci attendono per il futuro” - dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.

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"Aggiungiamo un tassello importante alla concretizzazione di un progetto strategico che porterà Roma a competere negli scenari internazionali delle Smart City. Innovazione e sviluppo economico sono un binomio ormai imprescindibile e il nostro impegno per rispondere alla domanda sempre crescente di trasferimento tecnologico è massimo. In questa ottica, la sinergia tra pubblico e privato - conclude l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro di Roma Capitale Andrea Coia - diventa lo strumento più efficace per rendere Roma più attrattiva e farla tornare a rivestire la sua leadership naturale come Capitale d’Italia nel catalizzare investimenti e risorse”. 

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