Politica

Otto multe per otto manifesti, per la casa editrice Momo vittoria 'a metà': "Dovremo pagare, ma solo una"

Il dipartimento risorse economiche del comune di Roma ha ‘cumulato’ le otto multe in una unica da 770 euro. Momo: "Soddisfatti ma secondo noi sono ingiuste"

Una vittoria, anche se a metà. Dalla casa editrice Momo sintetizzano così l’epilogo della vicenda che li ha visti multati dai vigili urbani otto volte per otto piccoli manifesti attaccati uno a fianco all’altro, per un totale di 3300 euro. “Il dipartimento risorse economiche del comune di Roma ci comunica che è stato fatto un ‘cumulo’ e che invece di dover pagare 8 multe da circa 420 euro l’una ne dovremmo pagare solo una – unica – di 770 euro”. Il ricorso avanzato dalla piccola casa editrice indipendente, che pubblica soprattutto libri per ragazzi, è stato, almeno in parte, accolto. “Noi la consideriamo una ‘mezza vittoria’. Certo avremmo preferito non pagare nulla – e non solo per una questione economica – ma perché riteniamo, come abbiamo detto fin dall’inizio, che queste multe siano ingiuste”, spiegano. “Eppure è evidente che la macchina ‘burocratica’ e amministrativa non può certo essere messa in discussione così facilmente: questa mediazione è un ottimo risultato”.

La vicenda è stata raccontata da Romatoday nel gennaio del 2021: la polizia locale di Roma capitale aveva notificato ai responsabili della casa editrice otto multe per otto piccoli manifesti, grandi come un foglio A4, affissi su uno stesso pezzetto di muro in via dei Sardi, a San Lorenzo. I piccoli manifesti annunciavano due giorni di eventi gratuiti dedicati ai bambini.  “Niente pubblicità”, aveva spiegato Mattia Tombolini, uno dei fondatori della casa editrice. “E poi non siamo stati noi ad attaccarli”. 

Scattato il ricorso, il caso ha fatto parlare di sé. La vicenda è finita anche in commissione Cultura dove i consiglieri, pur senza disconoscere l’operato della polizia locale, hanno riconosciuto “l'importanza dell'attività culturale svolta dalla casa editrice e la meritevolezza della suddetta vicenda”, ha scritto in una nota la presidente della commissione, Eleonora Guadagno. 

“Siamo contenti a metà”, commenta Mattia Tombolini, uno dei fondatori della casa editrice. “L’accorpamento delle multe non era un risultato scontato anche se la nostra richiesta era di annullare le multe in quanto le abbiamo ritenute ingiuste e questa decisione avrebbe creato un importante precedente per altre realtà. Nonostante la commissione cultura abbia riconosciuto il nostro lavoro, il procedimento amministrativo ha seguito un iter a sé stante ed è mancata la volontà politica di affermare che una decisione ingiusta andasse annullata. L’accorpamento delle multe è stata comunque una vittoria anche perché dover pagare oltre 3mila euro avrebbe messo a rischio la nostra attività o comunque ci avrebbe portato a non poter onorare i pagamenti con i fornitori”.

Per questo motivo Momo sta organizzando una giornata per raccogliere i soldi da versare per pagare la muta e anche per tutti i ricorsi spesi che si terrà l’11 giugno al Csoa La torre, “dove tutto è iniziato”. Tra le presentazioni in programma – ancora in via di definizione - ci sarà anche ‘Una giornata stellare’, insieme all'autore Roberto Bragalone e a tre scienziate dell'Istituto Nazionale di Astrofisica Inaf Marcella di Criscienzo, Silvia Piranomonte e Angela Bongiorno. Titolo dell’appuntamento: ‘Per Momo non per decoro’.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Otto multe per otto manifesti, per la casa editrice Momo vittoria 'a metà': "Dovremo pagare, ma solo una"

RomaToday è in caricamento