Raggi a Rebibbia annuncia la casa per madri-detenute: "Ma è un progetto di Marino"

La sindaca ha visitato la casa circondariale: "Progetto dà corpo alle nostre linee programmatiche". Palumbo (Pd) ribatte: "Voluto dall'ex assessore Danese"

Foto Facebook Virginia Raggi

"Aprirà tra qualche settimana" la Casa di Leda, l'immobile di via Kenia all'Eur, confiscato alla mafia e destinato ad accogliere madri detenute con figli. L'annuncio è stato dato dalla sindaca Virginia Raggi che ieri ha visitato la casa circondariale di Rebibbia accompagnata dall'assessore allo Sport, Daniele Frongia, dalla consigliera pentastellata Gemma Guerrini e Rolando Proietti Tozzi, vicepresidente e assessore nel IV Municipio. "E' una casa per le mamme detenute e i loro bambini per permettere ai piccoli di crescere in un ambiente normale" ha spiegato la sindaca. "Un progetto pilota in Italia portato avanti con il Dap, la Fondazione Poste Insieme Onlus, e il Municipio IX in una struttura confiscata alla mafia che è ora di proprietà di Roma Capitale. Secondo le nostre linee programmatiche nessuno deve rimanere indietro, e la Casa di Leda è uno di quei progetti che dà corpo a queste parole".

Dopo aver incontrato alcune detenute che lavorano nella cucina e nella lavanderia, la sindaca ha piantato una mimosa nel giardino "come simbolo di pace e di lotta per i diritti delle donne" si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook della sindaca. "Siamo al lavoro con il Ministero della Giustizia e con le Federazioni Sportive per sviluppare progetti dentro e fuori le mura del carcere". Al termine della visita Raggi ha poi commentato: "Questo è un luogo nel quale l'amministrazione penitenziaria ha previsto molte occasioni di lavoro per le detenute e moltissime attività" ha detto. "Si vede che c'è l'attenzione particolare a non lasciare mai le detenute in uno stato di ozio, ma la volontà di far fare qualcosa di utile da utilizzare nel momento in cui escono e ritornano all'interno della società: sono occasioni fondamentali che consentono il reinserimento delle persone". 

L'annuncio di Raggi ha suscitato polemiche all'interno dell'opposizione. "Vampiri a cinque stelle. Ancora una volta l'amministrazione Raggi dimentica il garbo istituzionale appropriandosi di un progetto della precedente giunta: la Casa di Leda, per mamme e bimbi, il primo progetto pilota in Italia che recupera una struttura confiscata" scrive in una nota  il consigliere del Pd capitolino Marco Palumbo. "Nato dopo un lungo percorso di dialogo fortemente voluto dall'allora assessore Francesca Danese con il ministero della Giustizia, in collaborazione con il Garante dei detenuti e il Garante per l'infanzia. Ringrazio Francesca Danese per il lavoro fatto, la Fondazione Poste Italiane che ha finanziato l'iniziativa e Ikea che ha donato i mobili. Un progetto che dopo 8 mesi di nulla viene portato, forse, a termine dalla Raggi". 

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