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L'assalto alle carte d'identità, Gualtieri si scusa per i disagi. E dal M5s arriva proposta di collaborazione

Il sindaco ha dichiarato l'impegno dell'amministrazione per evitare il ripetersi delle criticità registrate nella giornata di sabato 3 aprile e per superare "l'immobilismo del passato". Replica il M5s

Le lunghe file davanti ai sette municipi che avevano aderito all’ “Open day” per il rilascio delle carte d’identità elettroniche sono proseguite per tutta la giornata di sabato 3 aprile. Analoga situazione per i tre chioschi del centro che sono stati adibiti alla medesima funzione, per il secondo sabato consecutivo.

Le scuse del sindaco

Il sindaco a fine giornata, ha deciso di scusarsi per i disagi vissuti. “C’è stata una grandissima risposta della cittadinanza: con 40 postazioni sono state completate le pratiche per circa 1300 CIE, che saranno consegnate tra sei giorni, un numero record mai raggiunto prima in un solo giorno a Roma -ha premesso Gualtieri - Purtroppo oggi ciò ha determinato anche, in alcuni casi, file e lunghe attese. Di questo ovviamente ci scusiamo”.

L'immobilismo del passato

Le aperture dei municipi di sabato, come aveva anticipato anche l’assessore al decentramento Andrea Catarci, proseguiranno anche nelle prossime settimane. Il sindaco ha confermato l’intenzione, aggiungendo che il Campidoglio è “al lavoro per trovare le soluzioni” che evitino le lunghe code. Code che sono anche la conseguenza dei tempi di attesa bibilici per ottenere la CIE, arrivati alla fine del 2021 a 115 giorni per ottenere un appuntamento. Ma il primo cittadino non ha mancato di sottolineare che l’attuale amministrazione vuole “voltare pagina rispetto all’immobilismo del passato”. Un passaggio che non è sfuggito a chi, nella passata consiliatura, sedeva tra i banchi della giunta pentastellata.

La replica del M5s

Nessuno nega che ci siano difficoltà oggettive – ha commentato Antonio De Santis, attuale capogruppo della lista civica Virginia Raggi ed ex assessore al personale di Roma capitale – Tuttavia nel 2019 (ante covid) Il sistema di prenotazione elettronica per la CIE segnava 10 giorni. Ciò era reso possibile da un numero elevato di nuove assunzioni con nuovo personale inviato presso le anagrafi municipali, dalla richiesta alla Prefettura di accelerazione nell’assegnazione delle deleghe agli ufficiali di anagrafe, dalla stretta collaborazione con il Poligrafico e Zecca dello Stato e anche dal cuore di tanti dipendenti che tuttora non vedono l’orda di poter lavorare in condizioni migliori”.

La proposta di collaborazione

Per l’ex assessore di Virginia Raggi è dunque “pretestuoso parlare di immobilismo del passato” soprattutto dopo una giornata campale come quella di sabato, segnata dalle proteste dei romani rimasti per ore accalcati in fila, per una carta d’identità.  Rispedite al mittente le critiche, dall’ex assessore pentastellato è arrivata anche una proposta di collaborazione. “Piuttosto che guardare indietro, potreste invece guardare avanti magari confrontandovi con chi ha lavorato seriamente al problema” ha suggerito De Santis. Un modo per dare “continuità ad un progetto di ristrutturazione del settore che – ha aggiunto De Santis togliendosi un sassolino dalla scarpa –  mi pare non sia stato da voi strutturalmente avviato”. 

il chiosco a piazza Sonnino-2

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