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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

Romani in fila per la carta identità: chioschi e open day presi d'assalto

Lunghe file nei chioschi e nei 7 municipi che hanno erogato la carta d'identità senza prenotazione. Catarci: "Faremo open day anche prossime settimane"

Per ottenere una carta d’identità, senza ricorrere alla prenotazione, sabato mattina la sveglia è suonata presto per migliaia di romani. I tre chioschi ed i sei municipi che fino alle 16.30 hanno aderito all’Open day sono stati presi letteralmente d’assalto.

Le file davanti ai municipi

“Alla delegazione di via Portuense, nel municipio XI, intorno alle 8.30 c’erano già 350 persone in fila, tutti ravvicinati, senza una tettoia. Stesse code anche negli altri municipi che hanno aderito, dal XIII al VI, con attese che hanno raggiunto un’ora e mezza. E’ la dimostrazione che c’è la necessità di un servizio del genere, ma va organizzato diversamente, con più risorse di personale” hanno dichiarato i leghisti Fabrizio Santori e Carlo Mattia, consiglieri rispettivamente in Campidoglio ed in municipio XIII.

Anche i chioschi presi d'assalto

Anche nei punti di informazione turistica che sono stati messi a disposizione dei romani sono stati presi d’assalto. “A Santa Maria Maggiore c’erano centinaia di persone” ha commentato sempre il consigliere Santori. Analoga situazione negli altri due chioschi che, per il secondo sabato consecutivo,hanno aperto per consegnare carte d’identità elettroniche.

Le file per le carte d'identità

Una giornata difficile

E’ stato un “flop clamoroso” l’open day organizzato nei municipi, secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia Federico Rocca e Rachele Mussolini. “In alcuni municipi gli stessi cittadini, esasperati, hanno addirittura richiesto  l'intervento della forze dell'ordine. Insomma – hanno commentato i due consiglieri capitolini – un'iniziativa di per sé lodevole si è trasformata in una giornata che i romani cercheranno in fretta di dimenticare”. Dello stesso tenore le dichiarazioni dei consiglieri Flavia De Gregorio, Dario Nanni e Francesco Carpano della Lista Calenda. “Quella che doveva essere una felice iniziativa, preludio della città dei 15 minuti sbandierata dal sindaco in campagna elettorale, si è trasformata in un incubo. File senza gestione, numeretti dati in ritardo, persone anziane lasciate in piedi per ore, forze dell’ordine chiamate ad intervenire in alcuni quartieri. Il massiccio afflusso dei partecipanti era facilmente prevedibile. Un minimo di organizzazione sarebbe stata necessaria. Davvero una pessima figura per Roma Capitale in epoca di amministrazione digitale” hanno commentato i tre consiglieri.

Dove fare le carte d'identità

Per recuperare il grave ritardo che si è accumulato nella fornitura delle CIE, il Campidoglio ha deciso di mettere a disposizione un duplice servizio. Da una parte i cosiddetti PIT, ovvero i chioschi d’informazione turistica che sono presenti al centro, in piazza di Santa Maria Maggiore, a piazza delle Cinque Lune e a piazza Sonnino. Dall’altra Roma Capitale ha deciso di puntare sui municipi (anche con l’open day) e sulle biblioteche al cui interno sarà possibile richiedere lo stesso servizio attivo negli ex PIT. Tutto questo per provare a snellire i tempi di attesa che, se nel 2019 erano in media di 17 giorni per un appuntamento, a fine 2021 erano saliti a 115.

Il progetto del Campidiglio per ridurre le attese

“C’è stato un grande riscontro sin dalle prime ore, con numeri spropositati di cittadini in fila davanti ai municipi che hanno aderito all’Open day già alle ore 7.30 – ha commentato Andrea Catarci l’assessore capitolino al decentramento ed alla partecipazione – probabilmente i numeri sono anche una conseguenza del maltempo che ha tenuto a Roma molti cittadini”.

Gli Open day saranno replicati

Le aperture straordinarie nei municipi saranno ripetute. “Nel ringraziare i direttori dei municipi ed il personale che si è reso disponibile a fare questi straordinari, vorrei che i romani sapessero che questi open day verranno ripetuti, anche nel prossimo fine settimana – ha sottolineato Catarci – c’è tanta attesa e lo capiamo, ma è un progetto che stiamo mettendo a regime. La scorsa settimana abbiamo iniziato con gli ex PIT, aperti dalle 8.30 alle 16.30 il sabato e la domenica fino alle 12.30. Ora abbiamo affiancato ai chioschi anche i municipi e continueremo a farlo, anche nei prossimi fine settimana. E poiché sarà un servizio stabile e non sporadico, le file che ci sono state sabato mattina, con i prossimi appuntamenti, tenderanno a non ripresentarsi”. 

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