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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Carta di identità, tre mesi per l’appuntamento poi sistemi in tilt e disagi. L’ex grillino: “Ordinaria follia”

Romani e personale costretti a fare i conti con sistemi informatici a intermittenza e blocchi. Il consigliere Terranova: “Ordinaria follia, Raggi vada a provare disservizi”

Sistemi informatici in tilt, programmi bloccati e pratiche che restano ferme al palo con buona pace dei cittadini. Traballano ancora i servizi anagrafici di Roma. Dai cambi di residenza alle carte di identità per gli utenti romani avere a che fare con gli sportelli comunali può essere impresa ardua.

L'odissea dei romani per i servizi anagrafici

Lo racconta anche il consigliere capitolino ex M5s, Marco Terranova: “Ho provato sulla mia pelle i disagi che tutti i cittadini ogni giorno devono sopportare per l’inefficienza dell’amministrazione pubblica, nello specifico quella capitolina. Da amministratore, se pur in uscita, la cosa mi lascia ancora più deluso per non aver potuto incidere maggiormente in questi anni malgrado un impegno costante nel segnalare i problemi noti all’esecutivo” - scrive in un post raccontando l’odissea vissuta per rinnovare la carta di identità in municipio. “Purtroppo malgrado due ore di attesa non ho potuto rinnovare il documento per problemi organizzativi dovuti a mancanza di personale e per il blocco prima intermittente e poi definitivo dei sistemi informatici. Ovviamente con riferimento al secondo senza alcuna possibilità di previsione per la risoluzione del problema”. Appuntamento preso due mesi prima e rimandato al giorno successivo dal personale che ha cercato di sopperire al disagio. Ma Terranova non risparmia critiche al Campidoglio: “Quando sento assessori e Sindaca riempirsi la bocca per le migliaia di assunzioni fatte vorrei invitarli a frequentare un ufficio municipale in una giornata di ordinaria follia”.

Carta di identità: a Roma attesa di tre mesi per l'appuntamento

E se per avere il rinnovo della carta di identità nel momento in cui scriviamo il primo appuntamento utile a Roma è il 2 dicembre, tra tre mesi, i sindacati hanno già lanciato l’allarme sulle “gravi e persistenti problematiche” relative alle altre pratiche, dai certificati anagrafici ai cambi di residenza. 

“I programmi specifici non funzionano e si bloccano tutti i giorni, anche per molto tempo; l'help desk continua a non rispondere alle chiamate degli operatori in difficoltà e non risulta affatto potenziato come garantito” - avevano scritto Cgil, Cisl, Uil e CSA in una lettera indirizzata al Direttore del Dipartimento dei Servizi Delegati e all’assessore al Personale di Roma Capitale, Antonio De Santis. 

Anagrafe, programmi in tilt e pratiche bloccate: “Rischio caos per le elezioni”

A otto mesi dalla migrazione dei dati dell’Anagrafe di Roma nel database nazionale, l’ANPR, la transizione appare ancora complicata. Il “passaggio” epocale ancora non si è del tutto compiuto. Ma nella Capitale il tempo stringe: il prossimo 3 ottobre si vota, e l’evento, così temono i sindacati, “rischia di essere un vero e proprio detonatore delle criticità”. 

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