rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Auto e scooter in sharing arriveranno anche in periferia e sul litorale

Approvate le nuove linee guida per gli operatori. Tra le principali novità, l'allargamento delle aree di prelievo e riconsegna al di fuori del grande raccordo anulare e il pagamento di un canone

La giunta di Roma Capitale approva le nuove linee guida per lo svolgimento del servizio di car sharing e scooter sharing a flusso libero, che entreranno in vigore entro la fine del mese di aprile. La deliberazione introduce una serie di novità di cui i potenziali operatori dello sharing dovranno tenere conto nel caso in cui decidessero di investire sulla Capitale, e vanno dal perimetro entro cui si possono prelevare e parcheggiare i veicoli al pagamento di un canone a Roma Capitale per la circolazione in città.

“L’approvazione di questo provvedimento è in  coerenza con la filosofia con cui sono stati redatti anche i nuovi regolamenti per la circolazione dei monopattini e delle ebike - ha detto l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè - la massima diffusione dei mezzi in condivisione in tutta la città e non soltanto nel centro storico e vie limitrofe. Uno degli obiettivi prioritari della nostra amministrazione è la riduzione delle auto di proprietà e la sharing mobility è una parte strategica per raggiungere questo scopo, perché rende non più indispensabile avere un veicolo privato, ma lega il possesso del mezzo al suo effettivo utilizzo”.

Quali veicoli sono ammessi per car e scooter sharing

Le nuove linee guida indicano i veicoli che possono essere utilizzati dalle società per svolgere servizio di car e scooter sharing: in un’ottica di taglio delle emissioni, e in linea con la rinnovata e più ampia fascia verde istituita all’interno del raccordo, potranno far parte delle flotte i veicoli ibridi e ibridi plug-in, i mild hybrid e quelli completamente elettrici. 

Si allarga il perimetro in cui è disponibile il servizio

Sul fronte delle aree in cui è possibile prelevare, parcheggiare e lasciare i veicoli, le linee guida stabiliscono un ampliamento del perimetro alle aree esterne al Grande Raccordo Anulare, estendendo il servizio anche ai quartiere periferici. Con riferimento ai servizi di car sharing, in particolare, l’area operativa minima di esercizio, con esclusione di ville e parchi, non può essere inferiore a 80 kmq per operatori che impieghino autoveicoli a motorizzazione termica o ibrida, e a 60 kmq per operatori che impieghino esclusivamente autoveicoli a sola trazione elettrica. Il che significa che i veicoli potranno essere prelevati e restituiti anche in zone sino a oggi escluse, come per esempio quelle del litorale.

I servizi dovranno inoltre essere integrabili a future piattaforme MaaS, o “Mobility as a Service”, e cioè a piattaforme e app che consentono di pianificare gli spostamenti in modo integrato così da favorire l’intermobilità.

Un canone per gli operatori (ma le elettriche non pagano)

Un’altra novità sostanziale è che dopo la pandemia, gli operatori di car e scooter sharing tornano inoltre a pagare il canone a Roma Capitale: 2.400 euro a vettura per le hybrid e mild hybrid, 1.500 euro per le hybrid plug in, mentre per le elettriche non è previsto il canone. Sono previsti sconti per gli operatori che estendono il servizio sulla più vasta area possibile.

Sul fronte delle flotte, non possono essere utilizzati per il servizio di car-Sharing a flusso libero veicoli che abbiano più di quattro anni e/o più di 100.000 km di percorrenza, e i veicoli di nuova immissione in servizio devono appartenere alla categoria Euro più evoluta del modello e possedere adeguati livelli di sicurezza.

Dove potranno circolare e sostare auto e scooter in sharing

Le linee guida prevedono la sosta gratuita in aree sottoposte a tariffazione e presso i parcheggi di scambio per i mezzi ibridi. Quelli totalmente elettrici, oltre alla sosta gratuita, avranno libero e gratuito accesso alle ztl. Il Comune si è impegnato ad assicurare agli operatori aree di sosta per i veicoli impiegati nei servizi di sharing, minimo 125 stalli, per fine di agevolare le operazioni di rilascio del mezzo e incentivare il servizio in aree caratterizzate da traffico intenso. Queste aree di sosta saranno ubicate principalmente in zone ad alta attrazione, oppure in prossimità di nodi di scambio e/o stazioni ferroviarie o metropolitane e/o capolinea delle linee di trasporto pubblico.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Auto e scooter in sharing arriveranno anche in periferia e sul litorale

RomaToday è in caricamento