Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Capodanno, a Roma non si festeggia: niente concertone né eventi in periferia

La decisione, ancora non ufficiale, sarebbe stata presa dal Commissario Tronca. Il coordinatore dei presidenti di muncipio Daniele Torquati: "Non credo sia necessario montare un caso sulla questione"

Niente concertone di Capodanno nella Capitale. E' questa la decisione, al momento non ancora ufficiale, del commissario straordinario di  Roma Capitale Francesco Paolo Tronca. Una scelta dettata dal ruolo dell'ex Prefetto di Milano che, non essendo politico, non punta ai consensi. Niente festa quindi, né al Circo, né ai Fori Imperiali, né a piazza del Popolo. E neanche in periferia, molto probabilmente. 

Tutto ciò nonostante lo scorso 23 ottobre, nel corso di una delle ultime giunte dell'amministrazione Marino, sia stato preparato un provvedimento per indire eventi in periferia. "A Rebibbia, Laurentina, Anagnina e Battistini ci sarà un capodanno speciale con video, film, musica e spettacoli. Dal pomeriggio fino alle 2 di notte le periferie saranno il centro della città", dichiaravano gli allora assessori alla Scuola e alla Cultura Marco Rossi Doria e Giovanna Marinelli. 

Una grande novità che avrebbe dovuto toccare i terminali delle due linee di metropolitana, che avrebbero dovuto tenere collegati i luoghi di questo capodanno. "Abbiamo lanciato un bando per giovani e meno giovani", spiegavano i due assessori, "che producono cultura e spettacoli. Investiamo 300 mila euro perché realtà creative possano mettere insieme artisti e cittadini nell’animazione di un capodanno di qualità, capace di investire i quattro poli della città".

La notizia, ancora non ufficiale, è stata commentata a RomaToday da Daniele Torquati, presidente del XV municipio e attuale coordinatore dei municipi romani: "Non abbiamo alcuna conferma ufficiale sullo svolgimento o meno degli eventi di Capodanno in periferia. Credo però che le periferie della nostra Città abbiano più bisogno di interventi concreti e risolutivi delle molteplici problematiche che li attanagliano rispetto alle, seppur importanti, feste di Capodanno. Non credo pertanto che sia necessario montare un caso sulla questione". Scelta legata alle ristrettezze economiche o anche alla questione sicurezza? Il minisindaco non si sbilancia: "Dai tavoli per l'ordine e la sicurezza la questione non è emersa. Non se n'è parlato". 

"Niente festa, niente Roma - protesta il coordinatore romano di Forza Italia Davide Bordoni - Senza festeggiamenti pubblici si rompe una tradizione cara ai romani, si incrina parte dell'identità della Capitale".

Tronca, attacca l'ex capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola "deve farsi aiutare. Pensa solo al Giubileo. Roma è allo sbando. Su ogni fronte della cultura e della cura della città". Fuori coro esce l'ex candidato sindaco del M5S Marcello Di Vito che all'Askanews spiega che "in un momento come questo è meglio spendere i soldi per l'assistenza agli anziani, ai disabili, per le scuole, piuttosto che per fare concerti". L'appoggio alla linea Tronca vale a maggior ragione per gli eventi periferici, "considerato che - aggiunge Di Vito - negli anni abbiamo assistito alla solita questua da parte dei presidenti dei municipi per il foraggiamento delle solite associazioni o cooperative".
 

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