Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Roma senza Capodanno, il Pd a Tronca: "Non spenga la città"

Dall'ex capogruppo Panecaldo, al deputato Anzaldi, il mondo dem lancia il suo appello al commissario contro la decisione di non festeggiare in piazza il Capodanno: "Roma non merita un simile vuoto culturale e commerciale"

C'è chi suggerisce un contributo volontario di artisti e intellettuali. Qualunque cosa per riempire il vuoto, perché Roma non resti, per la prima volta dopo vent'anni, senza festa. La decisione del commissario Tronca, ancora da ufficializzare, ha lasciato sgomenta la città: quest'anno niente concertone di Capodanno, e niente spettacoli per le strade della periferia. Altro che Londra, con i tradizionali fuochi d'artificio sul Tamigi e festone in Trafalgar Square, Berlino, con i due chilometri di stand, gastronomia, musica, concerti dalla Porta di Brandeburgo alla Colonna della Vittoria. Roma rimane al buio. 

L'ex prefetto di Milano non è un politico, è qui per far quadrare i conti e traghettare la Capitale verso le elezioni, e come tecnico non si assume la responsabilità di destinare cifre ingenti per cultura, concerti, spettacoli di mezzanotte. Quindi le piazze restano vuote. Una mossa che però non rimane senza polemiche.  

L'APPELLO - "Gli artisti, le aziende, gli intellettuali scendano in campo direttamente per cercare di salvare il Capodanno a Roma: valutino di offrire la propria collaborazione al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, la cui sensibilità e attenzione verso Roma è nota a tutti, per provare ad organizzare in extremis gli eventi per l'inizio del Nuovo Anno. Roma non può rimanere al buio" ha dichiarato, in una nota, il deputato del partito democratico Michele Anzaldi

"È un appello accorato quello che rivolgiamo al Commissario Tronca: a Capodanno non si spenga la città e si dia modo ai romani e alle romane di vivere in quelle strade e in quelle piazze che, proprio alla fine dell'anno, sono animate da eventi e appuntamenti" rincara l'ex gruppo Pd di Roma Capitale, Fabrizio Panecaldo. 

"Solo pochi giorni fa è stato il ministro alla Cultura, Dario Franceschini, a dire che la paura si sconfigge con la cultura e oggi Roma corre il rischio di spegnersi in una delle notti più lunghe dell'anno - prosegue - Ribadiamo l'appello perché questo non avvenga, anche a fronte di un regolare bando che ha visto la partecipazione e l'entusiasmo di tante organizzazione culturali. Il danno arrecato a Roma sarebbe enorme, non solo in termini di credibilità, ma anche per un vuoto culturale e commerciale che la città non merita".

"Perchè rinunciare al concerto di fine anno quando i ragazzi del Santa Cecilia probabilmente sarebbero entusiasti di suonare -gratis- il 31 dicembre?" suggerisce il portavoce dei Verdi di Roma Gianfranco Mascia. "Non servirebbe nessun impianto acustico, magari si potrebbe approntare un palco in piazza del Popolo o ai Fori Imperiali coprendo i costi vivi con una sottoscrizione popolare. Piuttosto suggeriamo al Commissario Tronca di preoccuparsi di intervenire sui botti di fine anno". 

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