Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Capitale Lavoro, Bertucci: "Zingaretti-Fetonte è caduto"

"La Provincia di Roma incappa nell’ennesima, gravissima gaffe con la nomina del nuovo presidente di Capitale Lavoro spa"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

 "Nicola Zingaretti, come Fetonte, alla fine è caduto. La Provincia di Roma incappa nell’ennesima, gravissima gaffe con la nomina del nuovo presidente di Capitale Lavoro spa, la società di diritto privato interamente controllata dall’ente guidato da Zingaretti. Solo ieri, infatti, dopo tre settimane di mie denunce portate avanti nonostante l’autocensura preventiva degli organi di informazione e dopo circa tre mesi dalle fantomatiche dimissioni annunciate da Domenico Giraldi (nel frattempo nominato vice segretario del Pd Lazio), e dopo ben otto giorni dalla ratifica del Cda dell’azienda, veniamo a sapere che Capitale Lavoro ha un nuovo presidente nella persona di Andrea Ciamparini, dirigente del Dipartimento XII – Servizio 2 “Sviluppo Locale” della Provincia di Roma. Neanche una parola, invece, è stata spesa da Zingaretti e dal suo Ufficio Stampa per congedare il presidente uscente. Perché?".

È quanto dichiara Marco Bertucci, consigliere del Pdl in Provincia di Roma.

"Con il comunicato, tardivo, frettoloso e pasticciato di ieri l’Ufficio Stampa di Palazzo Valentini – prosegue Bertucci – ha preferito l’omissione al chiarimento, evitando di spiegare le ragioni di questo clamoroso, doppio ritardo. Perché Giraldi non ha lasciato il posto di presidente immediatamente dopo l’annuncio delle sue dimissioni, il 31 marzo scorso? Perché è rimasto in carica almeno fino al 12 giugno quando, così si legge nella nota di Palazzo Valentini, il Cda di Capitale Lavoro avrebbe preso atto delle dimissioni del vice segretario del Pd Lazio? Perché non è stata data immediatamente la notizia dell’avvicendamento tra Giraldi e Ciamparini e, anzi, si è dovuto attendere fino a ieri, dopo tre settimane di mie denunce? Tutto molto strano, anche perché – così come recita il Codice Etico di Capitale Lavoro – in tema di trasparenza, la società dovrebbe “fornire, ai propri interlocutori, le notizie e i chiarimenti necessari e opportuni, assicurando verità di informazione, trasparenza di azione e piena credibilità”. Peccato che perfino il sito web aziendale sia stato aggiornato con ritardo. Ma ciò che è più grave e che dovrà essere, quanto prima, valutato dagli organi preposti, è riferito all’atto di nomina di Andrea Ciamparini a presidente di Capitale Lavoro. Un atto, questo, che da statuto della società deve essere avvenuto evidentemente su indicazione del presidente Zingaretti. Il nuovo presidente di Capitale Lavoro è un dirigente della Provincia stessa, quindi siamo di fronte a un caso di palese e macroscopica incompatibilità, poiché la medesima persona (Andrea Ciamparini) è allo stesso tempo controllore e controllato".

"A questo punto – conclude Bertucci – il neo presidente di Capitale Lavoro deve immediatamente scegliere quale dei due incarichi preferisce mantenere e dimettersi con effetto immediato dall’altro. Un’ultima domanda: come ha fatto Domenico Giraldi, presidente formalmente dimissionario dal 2 aprile, a firmare il bilancio della società l’11 aprile, nove giorni dopo le sue dimissioni? Che valore legale ha questo bilancio? Cosa contiene questo bilancio da richiedere la firma di un presidente dimissionario, invece di quello fresco di nomina? Perciò, mi recherò presso la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti per presentare un esposto affinché sia fatta piena luce su ciò che Zingaretti preferisce sia insabbiato".

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