rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica Quadraro / Via Sagunto

Cantieri fermi per un rudere che ha festeggiato i 60 anni: "È il simbolo del degrado e dell'incuria"

Una raccolta firme tra i cittadini ed una mozione approvata in Campidoglio provano a riaccendere i riflettori sul rudere di via Sagunto. Cinecittà Bene Comune: "La regione ha finanziato i lavori per 2 milioni e mezzo ma li ha poi bloccati"

Gli operai, in via Sagunto, non si vedono da tempo. Nel cantiere allestito dietro le insegne della regione Lazio e dell’Ater, non si registrano progressi. I 1700 metri quadrati dell’immobile del Quadraro restano nelle condizioni di apparente abbandono che hanno caratterizzato la storia ultradecennale del complesso.

Le interrogazioni municipali

Il tentativo di riaccendere i riflettori, più volte messo in campo dal municipio VII, non ha prodotto alcun effetto. “La verità è che manca il progetto di riqualificazione” aveva spiegato  il consigliere Umberto Matronola (FdI) a margine dell’ultimo appuntamento che il parlamentino municipale aveva dedicato al rudere. I soldi per finanziare il progetto però ci sono e si tratta di 75mila euro stanziati, di nuovo, alla fine del 2023. Ma i lavori stentano a riprendere, nonostante i proclami che negli anni sono stati spesi sul destino dell’immobile.

Una mozione anche in Campidoglio

Fallito il tentativo del municipio, ci sta provando ora l’amministrazione comunale a mantenere vivo l’interesse sull’edificio. In aula Giulio Cesare è stata infatti presentata e votata una mozione con cui si chiede la ripresa immediata dei lavori. Quella di via Sagunto, ha ricordato il capogruppo di Sinistra Civica Ecologica Alessandro Luparelli “è un'opera incompiuta e che il territorio richiede da tempo e per il quale si è mobilitato più volte. È il frutto di un percorso partecipativo e di ascolto che, per il rudere, vedrebbe la realizzazione di un Centro antiviolenza e di un centro polifunzionale e culturale a disposizione dei cittadini e delle cittadine”.

Cosa prevede la riqualificazione

L’immobile, la cui costruzione era stata avviata nel lontano 1958, è destinato ad accogliere spazi per il coworking, area internet, sala polivalente per mostre e convegni, insieme a 12 nuovi appartamenti per donne vittime di violenza”. Questo era il progetto che era stato annunciato durante l’amministrazione Zingaretti. Lo spazio che l’ex IACP (oggi Ater) voleva realizzare sessant’anni fa, quindi, aveva subito una precisa declinazione. E preciso era anche il cronoprogramma che, nel 2021, era stato annunciato dall’Ater di Roma: 8 mesi per le coperture e gli interventi strutturali e 12 mesi per la parte interna. Sono trascorsi tre anni da quelle previsioni e basta fare una passeggiata al Quadraro per rendersi conto quanto siano state rispettate.

Un simbolo di degrado

“Sono anni che ci battiamo per la riqualificazione di questo stabile che rappresenta, in maniera visibile, il simbolo del degrado e dell'incuria di questo quadrante di città – ha commentato Alessandro Luparelli – La Regione Lazio aveva stanziato due milioni e mezzo di euro che hanno consentito l'inizio dei lavori di ripristino del tetto e della copertura che però si sono inspiegabilmente interrotti.  L'obiettivo della nostra mozione è quello di chiedere, e ottenere, il riavvio immediato dei lavori di riqualificazione del rudere di Via Sagunto”. 

La raccolta firme e l'assemblea pubblica

Stesso obiettivo che coltivano gli attivisti di Cinecittà Bene Comune che, da giorni, stanno raccogliendo le firme “per chiedere alla Regione di dare conto dello stop del progetto di riqualificazione”. Nella petizione si chiede anche di comunicare le tempistiche per la ripresa dei lavori. Sul tema è stata organizzata anche un’assemblea pubblica, per sabato 17 febbraio, al centro sociale Spartaco. È la dimostrazione che l’attenzione del territorio, sul destino di quel rudere, resta alta. Alla regione l’onere di comunicare le ragioni che hanno portato alla sospensione dei lavori partiti nel 2021.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cantieri fermi per un rudere che ha festeggiato i 60 anni: "È il simbolo del degrado e dell'incuria"

RomaToday è in caricamento