Canili, la base Cinque Stelle in rivolta: "Noi traditi dalla Raggi" 

Sono gli stessi attivisti grillini, "con profondo dolore e rammarico", ad attaccare l'amministrazione capitolina per aver sostenuto la scelta di non stoppare il bando. "Ci dissociamo"

"Ci dissociamo con forza dalle decisioni del sindaco Virginia Raggi e della Giunta capitolina che hanno dimostrato scarsa apertura e collaborazione, tradendo e ignorando i principi fondanti che animano il Movimento 5 Stelle". Parole degli attivisti pentastellati del comitato Tutela Animali. Stavolta la rivolta parte dalla base. Sono gli elettorali i primi a non accettare l'assegnazione del canile Muratella al rifugio Agro Aversano, vincitore del bando pubblicato ad aprile 2016 sotto il commissario Tronca, che il 17 gennaio si è recato nella struttura con la forza pubblica, per prendere possesso dei locali. Le ragioni sono le stesse che spingono da settimane sindacati e lavoratori sulle barricate: il taglio pesante di fondi da impiegare per la gestione del canile e dei suoi 600 cani (da 4 milioni e un milione e mezzo) e i lavoratori riassorbiti solo in parte (30 su 80). 

Eppure gli amministratori grillini che oggi sostengono con forza l'arrivo del nuovo gestore, sono gli stessi che in campagna elettorale quel bando a ribasso non lo volevano. Oggi il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco, da sempre difensore numero uno dei diritti degli animali, scrive su Facebook:  "Abbiamo avviato, seppur con difficoltà oggettive, le attività necessarie a ripristinare il corretto funzionamento delle strutture comunali destinate ad accogliere e a gestire i cani ed i gatti della Capitale. La situazione nei canili comunali va quindi verso la normalizzazione. I servizi ai cittadini non sono mai stati interrotti, assicurando le adozioni dei cani che già da ieri sono state 11 e garantendo la gestione degli animali presenti nella struttura di Muratella". Tutto sotto controllo dunque. 

Ma i commenti sotto il post rendono bene il tenore del malcontento che sta crescendo anche tra gli elettori. C'è chi parla di Lupa, un cane morto nel canile in queste ore. Chi di adozioni mai avvenute, chi più in generale contesta sia la pessima organizzazione del passaggio di testimone, chi il mancato stop del bando. Chi si dice deluso, chi amareggiato, chi teme per la salute degli animali (vedi immagini sotto). "Ci siamo strenuamente battuti per la ricerca di una soluzione che tenesse conto di tutte le parti in causa e, SOPRATTUTTO, della salute e vita degli animali" si legge ancora sul comunicato diffuso dagli attivisti del comitato Tutela Animali. "Faremo quanto in nostro potere per vigilare attentamente e costantemente sulla vita ed il benessere degli animali". 

L'amministrazione a Cinque Stelle però tira dritto. "Nel corso dell'incontro (con Anac, ndr) abbiamo spiegato che la società aggiudicataria del bando europeo, indetto lo scorso aprile dalla gestione commissariale di Francesco Paolo Tronca, ha preso regolarmente possesso della struttura. Tramite un presidio permanente si effettuerà un attento controllo dell'esecuzione del contratto". Così l'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari. 

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