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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Canili comunali, la protesta arriva al Pd nazionale: animalisti in via del Nazareno

Un gruppo di dipendenti capitolini e di volontari delle associazioni animaliste ha manifestato fuori dalla sede nazionale del Pd: "Una mano dall'alto per fermare i due Marino"

Non si arresta la mobilitazione contro la delibera che riguarda i canili comunali. Questo pomeriggio un gruppo di dipendenti capitolini e di volontari delle associazioni animaliste  ha protestato fuori dalla sede nazionale del Pd in via del Nazareno con l'obiettivo di chiedere un aiuto “dall''alto” per “fermare i due Marino” hanno denunciato riferendosi agli omonimi il sindaco Ignazio Marino e al suo assessore all'Ambiente Estella Marino. Dopo la mobilitazione di giovedì scorso e quella già annunciata per domani quindi la delibera ribattezzata “ammazzacanili” continua a sollevare le proteste. 

I MOTIVI - Dopo essere stati davanti alla sede del Pd, gli operatori di alcuni canili romani, i volontari dell'Associazione canile di Porta Portese e i rappresentanti di Lav, Enpa e Animalisti italiani si sono spostati in Campidoglio. "Dopo i cinque anni di Alemanno, il 6 maggio 2013 nei canili abbiamo incontrato il candidato sindaco Ignazio Marino e da subito lo abbiamo sostenuto” hanno detto. “Ma dopo un anno dalla sua elezione la situazione è di forte delusione. I cittadini sono abbandonati a se stessi ed assistiamo al disfacimento dell'ufficio per il benessere degli animali” si legge poi in un loro volantino. “Su 6 canili e gattili 5 sono chiusi mentre avanza il potenziamento delle convenzioni con i privati. E i ''botticelari'' sono in piena attività in città. Siamo stanchi e vogliamo delle risposte". 

IL PRESIDIO IN CAMPIDOGLIO –  In occasione del consiglio comunale di martedì, Lav, Enpa, Animalisti italiani e Avcpp hanno così invitato "tutti gli animalisti romani a scendere in campo contro la delibera di Giunta 148 del 22 maggio 2014, che privatizza di fatto il sistema di accoglienza degli animali bisognosi a Roma, chiudendo i canili e gattili pubblici e delegando a strutture private convenzionate la gestione dei cani e dei gatti randagi"  scrivono. L'appuntamento è per domani alle 17 in piazza del Campidoglio: “Urleremo tutta la nostra rabbia contro una delibera sbagliata nel metodo e nel merito e che dal 30 maggio stiamo chiedendo a gran voce di revocare. Dal 30 maggio, giorno in cui abbiamo da soli scoperto la delibera, a oggi, la stessa assessora Estella Marino sta scoprendo che ogni elemento scritto in quell'atto pubblico è sbagliato, antieconomico, nefasto per il benessere degli animali”. Gli animalisti annunciano una mobilitazione ad oltranza. “Non ci fermeremo fino a che la delibera non sarà ritirata. Martedì previsto il terzo Consiglio comunale in cui sarà presentata la mozione che ne chiede l'abrogazione. E mentre i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, decideranno con la loro coscienza se stare dalla parte della ''ragion politica'' o dalla parte degli animali e dei cittadini (il 42% delle famiglie italiane vive con un animale) noi saremo sotto Palazzo Senatorio ad esprimere tutta la nostra indignazione". 

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