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Immagine d'archivio, ingresso del canile Muratella

Immagine d'archivio, ingresso del canile Muratella

Canile Muratella: "Nuova ondata di infezioni pericolose per gli animali, vergognoso il silenzio di Comune e Regione"

A lanciare l'allarme i consiglieri di Fratelli d'Italia Francesco Figliomeni e Andrea De Priamo

"La situazione sanitaria all’interno del canile in questi giorni sta vivendo una nuova situazione di emergenza, a causa di una rinnovata ondata di infezioni di parvovirosi e gastroenterite che segue quella di alcuni mesi fa, che aveva provocato la morte di diversi animali". A lanciare l'allarme sulle condizioni in cui versano gli animali del canile Muratella sono i due esponenti di Fratelli d'Italia Francesco Figliomeni e Andrea De Priamo.  

"Chiediamo l’immediato intervento delle varie autorità preposte, vedi Roma Capitale in quanto il Sindaco è proprietario della struttura e di tutti gli animali sul suolo comunale e della Regione visto che il settore sanitario è di pertinenza della Asl RM3, che devono prontamente intervenire per risolvere una volta per tutte le criticità permanenti da noi denunciate da tanto tempo" attaccano i due consiglieri. "E’ vergognoso il lassismo e il silenzio di tutte quelle entità che dovrebbero controllare la corretta gestione dei canili comunali e che invece si disinteressano totalmente di quanto avviene a discapito degli animali. Dalle associazioni animaliste che in prima persona si occupano del benessere dei cani e gatti detenuti all’interno del canile, ci giungono anche altre segnalazioni preoccupanti come il fatto che vista l’ondata di infezioni non è stato chiuso l’ingresso a nuovi animali, ma soltanto ai cittadini e volontari". 

Da qui una nota inviata alla sindaca Raggi e al governatore Nicola Zingaretti per chiedere un intervento immediato. Visto e considerato che la denuncia è solo l'ultima di una lunga serie di allerte lanciate e mai recepite. L'ultima dello scorso maggio. Mentre già a febbraio 2019 le principali associazioni animaliste sul territorio, da Animalisti Italiani, ad Enpa, a Lav avevano scritto alla sindaca, in quanto proprietaria di fatto degli animali assistiti, descrivendo le pessime condizioni igienico sanitarie della struttura, pubblica, specie per quanto riguarda la zona sanitaria gestita dalla Asl. Se infatti la zona dei box dove avviene l'assistenza è gestita dal rifugio Agro Aversano - che ha vinto il maxi bando da 5 milioni e 400mila euro per la gestione della struttura per tre anni - la parte degli interventi sanitari è di competenza dell'azienda sanitaria locale.   

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