Campo Testaccio, niente calcio sociale: sì in aula alla mozione M5s per sottrarlo al municipio

L'atto impegna la sindaca Raggi a restituire la gestione al Comune. Un dietrofront dopo averlo affidato solo un anno fa al parlamentino a guida dem, che aveva già un progetto

Ingresso a campo Testaccio (immagine d'archivio)

L'Assemblea capitolina ha approvato con 29 voti favorevoli (M5S e centrodestra) e 6 contrari (Pd e civica RomaTornaRoma) una mozione a prima firma del presidente della commissione Sport, Angelo Diario (M5S), che impegna la sindaca Virginia Raggi e la Giunta a riportare la competenza gestionale di campo Testaccio in capo al dipartimento Sport e Politiche giovanili, effettuando in parallelo una verifica sulla disponibilità di spazio sufficiente per un campo a 11 e avviando le procedure per la riapertura al pubblico, è la promessa, nel minor tempo possibile. 

In sintesi i precedenti: dopo settimane di braccio di ferro con il I municipio, al quale la competenza era stata affidata nel 2019 con una delibera in Consiglio comunale, lo stesso Comune decide di tornare indietro e riprendersi il campo. Il parlamentino a guida Pd però avrebbe già pronto un progetto per la riapertura, organizzato tramite un'intesa con la Regione Lazio, incentrato sulla gestione di una scuola calcio da affidare all'Asp Asilo Savoia. Progetto che ora il Campidoglio sta frenando in ogni modo. 

"Fino al 2006 - ha ricordato Diario - è stato un impianto sportivo comunale, poi quell'anno, in epoca veltroniana, si pensò di realizzare un parcheggio sotterraneo. Un progetto sottoscritto poi nel corso della sindacatura Alemanno, ma revocato successivamente. Il parcheggio dunque non si è mai realizzato. Tra il 2013 e il 2016, con Marino sindaco, Alfonsi presidente del I municipio e Zingaretti presidente della Regione, per campo Testaccio non accadde nulla. Se ne parlava anche sui giornali come di una discarica a cielo aperto. Nel corso della nostra consiliatura, invece è stato aggiornato il Piano parcheggi, eliminando quello previsto per campo Testaccio, è stata effettuata la bonifica dell'area e ricoperta la 'buca' che era rimasta togliendo la spazzatura li' accumulata. Tutto fatto dai dipartimenti capitolini". 

Nel 2019, ha proseguito il consigliere pentastellato cercando di spiegare e giustificare il dietrofront, "arriviamo alla classificazione degli impianti sportivi comunali, recependo le richieste dei municipi: campo Testaccio viene affidato al I municipio, anche se l'assessore allo Sport del municipio prese la cosa negativamente dicendosi 'stupito'. Abbiamo lavorato come d'accordo ad aggiornare questa classificazione, inviando note ai municipi per indicazioni, il I Municipio ci ha detto di non aver nulla da comunicare e così, prendendo atto del fatto che l'impianto è di rilevanza cittadina, chiediamo quindi con questa mozione di dare seguito dalla volontà manifestata perchè l'impianto sia di competenza dipartimentale e non del municipio".

FdI: "Progetto senza Roma Capitale non si può fare"

Con i Cinque Stelle anche Fratelli d'Italia. Per il capogruppo Andrea De Priamo, "questa mozione ci permette di affrontare un tema importante. La contesa in atto tra municipio I e amministrazione capitolina, tra M5S e Pd, rischia di assumere toni e modalità tali da aggravare un contesto già gravato. Tutti dovremmo voler superare le etichette politiche per una forte intesa interistituzionale per recuperare lo scempio che fu fatto con i Pup, in alcuni casi, come questo, autentiche follie: cancellare lo storico campo dell'As Roma per fare un parcheggio? Questa amministrazione ha preso impegni su campo Testaccio, ma facendo l'errore di declassificarlo, probabilmente d'intesa con il municipio, non capendo di aver a che fare con dei 'vecchi volponi' come sono i consiglieri del Partito democratico, gente avvezza a una visione un po' 'proprietarià delle attività e della socialità sul territorio". 

E così, ha continuato De Priamo, "mentre questa amministrazione ha fatto meritevolmente la bonifica, il Municipio con la Regione vorrebbe calare dall'alto un progetto che oggettivamente senza Roma Capitale non si può fare. Noi abbiamo sottoscritto questa mozione e la voteremo perchè il M5S ha capito di aver sbagliato con la declassificazione dell'impianto, mettendolo nelle mani del Municipio che dimostra di non aver senso istituzionale nel collaborare. Quindi siamo d'accordo che torni dipartimentale quale era e deve essere, non condividiamo quello che Municipio e Regione vogliono fare: utilizzando un Ipab, con la scusa del calcio sociale, vogliono di fatto fare un affidamento diretto seppur a un ente pubblico. Non è che mettendo la parola sociale possiamo fare quello che ci pare". Per questo, ha concluso l'esponente di Fdi, "noi votiamo a favore di questa mozione facendo appello a tutti di smettere di farsi la guerra su campo Testaccio e di lavorare per il bene comune, con un'intesa interistituzionale per rimettere a disposizione del quartiere e della città un campo che è patrimonio della storia cittadina".

Secondo Svetlana Celli, capogruppo della lista civica RomaTornaRoma, "prima di dire che c'è stata una classificazione votata qui in Aula il 2 aprile 2019 con cui l'impianto è stato inserito nell'elenco delle strutture di rilevanza municipale, dobbiamo dire che nel gennaio precedente la commissione aveva espresso parere favorevole. Da quel momento, anche se l'impianto ancora non era in possesso del municipio, la competenza, come testimoniano le tante dichiarazioni dell'assessore Frongia, era comunque sua tanto che l'amministrazione municipale ha deciso di fare un percorso. Ha fatto quello che questa Giunta non ha fatto - ha sottolineato Celli - sottoscrivendo un protocollo d'intesa con la Regione per un finanziamento con l'obiettivo di riportare alla luce un impianto sportivo storico di questa città". 

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Per la consigliera "forse non vi sta bene che la Regione si sia messa in mezzo e vi dà fastidio che sia arrivata a un risultato che non siete riusciti a raggiungere, quando invece potreste lavorare insieme anche voi per il bene comune, visto che nessuno sta togliendo la possibilità al Comune di fare un tavolo o una conferenza dei servizi per arrivare insieme a un progetto definitivo. Il nostro voto è fortemente contrario - ha concluso la capogruppo di RtR- fermo restando che il Municipio è disponibile a mettersi intorno a un tavolo per lavorare di concerto con l'unico obiettivo di far tornare la struttura alla città, che è quello che noi stavamo già facendo". 

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