Campo Testaccio, il M5s cambia idea e la gestione in capo al municipio (Pd) torna al Comune

Approvata in Assemblea capitolina la delibera per far tornare il campo sotto le competenze comunali. Il I municipio: "Ora aspettiamo il progetto"

Dopo mesi di polemiche e scontro aperto con il I municipio, campo Testaccio tornerà sotto la diretta competenza del Campidoglio. A stabilirlo una delibera proposta da Angelo Diario, presidente della commissione Sport, e approvata in Assemblea capitolina. 

"Confermiamo che lì nascerà un impianto sportivo vero e proprio, non un semplice parco con un playground come è stato detto da qualcuno" ha commentato Diario illustrando il contenuto del provvedimento. "In questa delibera il dipartimento Sport ha preso atto dell'attuale realtà: ad oggi non esiste un impianto sportivo ma solo un'area con destinazione sportiva, che però, come detto, nelle intenzioni del Municipio e del dipartimento sarà trasformata con la realizzazione di un impianto sportivo comunale".

Tra i voti a favore alla delibera anche quello di Fratelli d'Italia. "La maggioranza grillina ha tentato di recuperare l'errore di aver inserito l'area tra gli impianti di competenza municipale" hanno commentato gli esponenti di FdI Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio, Francesco Figliomeni componente della commissione capitolina Sport, Stefano Tozzi capogruppo nel I Municipio e Alessandro Cochi responsabile dipartimento Sport Fdi Roma. "In modo incomprensibile però la stessa maggioranza non ha approvato un nostro ordine del giorno che chiedeva di realizzare sull'area un campo omologabile a norme Figc Lazio e di assegnarlo tramite evidenza pubblica". 

Lo scontro con il municipio e il dietrofront del M5s

Un scelta quella di far rientrare il campo tra le competenze capitoline che arriva al termine di un percorso tortuoso e di passi indietro che al I municipio non sono piaciuti. La competenza dell'area era infatti stata inizialmente attribuita con una delibera della stessa Assemblea Capitolina al parlamentino a guida Pd. Da qui l'avvio di un iter che ha portato a un accordo con la Regione Lazio, che a sua volta con delibera dello scorso luglio aveva messo a disposizione fondi per un intervento volto ad animare e manutenere l'area, con l'agenzia pubblica ASP asilo Savoia. Tutto saltato, perché il Comune ha poi cambiato idea reclamando indietro la competenza sull'area. 

"Attendiamo di conoscere quale sia il piano del Campidoglio, ora che spetta nuovamente al Comune di Roma rendere fruibile l'area, ridarle vita e restituire il Campo Testaccio nuovamente a Roma e ai suoi cittadini e cittadine" commentano Emiliano Monteverde e Claudia Santoloce, rispettivamente Assessore alle Politiche Sociali e Presidente della Commissione Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro. "Vogliamo da sempre che l'area torni a disposizione dello sport e della collettività, in quanto bene comune che da valorizzare e curare. Continuiamo a lavorare affinchè il Campo Testaccio torni il prima possibile ad essere spazio aperto, condiviso, collettivo e pubblico". 

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