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La Lega al campo rom di via Salviati: "Bambini tra topi morti e rifiuti. Da Raggi solo propaganda"

Blitz della Lega al campo di Tor Sapienza: "Il piano Rom della Raggi si è rivelato un completo fallimento"

Una baraccopoli da chiudere, inserita nel piano rom della sindaca Raggi. Via Salviati però è ancora un campo rom tollerato di Roma Capitale, popolato come sempre e soprattutto assediato dal degrado.  "Raggi aveva promesso la chiusura del campo rom . E' ancora qui, degradato, con i bambini che sono costretti a giocare in mezzo ai topi e che non vanno a scuola". E' la Lega a ricordare l'impegno preso e la promessa non mantenuta dalla sindaca. Dichiarazioni successive al blitz di alcuni esponenti del Carroccio nella baraccopoli di Tor Sapienza. A guidare la delegazione il consigliere comunale Maurizio Politi, la consigliera regionale Laura Corrotti e il dirigente della Lega Roma, Antonio Del Greco. 

Impietosa l'immagine che viene fuori dal campo: spazzatura ovunque, baracche precarie, sporcizia. Tra le casette del campo un grosso topo morto, con altri roditori a correre in mezzo ai rifiuti, insieme a galli e galline. 

"La situazione in questo campo nomadi è agghiacciante- spiega Politi- I bambini sono costretti a vivere con i topi, alcuni morti e che non vengono nemmeno tolti. Basta pensare che sia l'amministrazione a non dare le giuste risposte: va cambiato completamente il modo di vivere e se non lo si cambia è assurdo pensare che noi possiamo lasciare dei bambini crescere in questo modo". "Dalla sindaca Raggi", continua Politi, "arriva solo propaganda: l' unica iniziativa di cui siamo a conoscenza e' l'assurda assegnazione delle case popolari".

Laura Corrotti, consigliera regionale della Lega e responsabile regionale Dipartimento Lega Politiche sociali e Disabilità: "Il piano Rom della Raggi si è rivelato un completo fallimento: milioni di euro spesi per avere la Capitale ancora invasa da baraccopoli, fabbriche di illegalità che minacciano la sicurezza pubblica. Il fatto che il campo nomadi di via Salviati sia ancora aperto, nonostante le promesse dell'amministrazione grillina, ne è la conferma". Secondo Corrotti "non basta di certo installare delle telecamere ad infrarossi per fermare il dilagare dei roghi tossici, bisogna sgomberare senza promettere posti in hotel o alloggi popolari temporanei. Soluzioni che a quanto pare non soddisfanno neppure gli stessi rom, sia quelli incontrati in via Salviati che quelli degli altri campi nomadi oggetto di precedenti sopralluoghi".

"Il territorio e i cittadini sono estenuati dal lassismo della sindaca Raggi", aggiunge il dirigente romano della Lega, Fabrizio Santori: Ciò che il Campidoglio a 5 stelle riesce a fare è, al massimo, sgomberare e rilocare, come successo con i nomadi di Castel Romano finiti peraltro in un albergo Covid. Il sopralluogo della Lega oggi a via Salviati fotografa una situazione ben lontana dalle chiacchiere propagandistiche del sindaco. Se ne faccia una ragione". 

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