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Campo rom "tollerato" al Foro Italico, arrivano le ruspe: 129 persone sotto sgombero

L’insediamento abusivo, tollerato dai primi anni ‘90, sarà smantellato: ordinata la bonifica dell’immensa discarica alle sue spalle, un disastro ambientale sulle sponde del Tevere

Via montagne di rifiuti e manufatti abusivi dall’area golenale di via Foce dell’Aniene: quella alle spalle del campo rom Foro Italico, la baraccopoli sorta nei primi anni ‘90 lungo la tangenziale e da allora “tollerata”.

Dietro la baraccopoli un’immensa discarica

Per consentire la bonifica del terreno trasformato negli anni in un’immensa discarica abusiva, terra di sversamenti illeciti e roghi “tossici”, l’intero insediamento sarà trasformato in area di cantiere con movimentazione di mezzi.

Campo rom Foro Italico: 129 persone sotto sgombero

Il campo nomadi Foro Italico sarà quindi sgomberato: in base ai dati del Comune sono 129 le persone presenti e che saranno supportate tramite un lavoro integrato tra Sala operativa sociale e Municipio II.

L’Ama si occuperà della massiccia opera di rimozione dei rifiuti: il Campidoglio ha già avviato “gli atti di competenza in danno della Regione Lazio”. 

Il Comune sgombera il campo rom Foro Italico: “Operazione storica”

Dopo trent’anni dunque sgombero per il campo rom dell’Olimpica e bonifica per la “terra dei fuochi” a due passi da Tevere e Aniene, proprio ai piedi dei Parioli. 

“Si tratta di un’operazione di portata storica, in quanto viene liberata un’area occupata da un vera e propria baraccopoli addirittura a partire dal 1990. Un intervento consistente e strutturale, atteso da tantissimo tempo per ripristinare il decoro e mettere fine a condizioni igienico sanitarie pessime. Gli effetti disastrosi di questa situazione impattavano sulla zona circostante. Assicuriamo quindi tutela e vivibilità a tanti cittadini di questo pezzo di città e - ha spiegato il delegato alla sicurezza di Roma Capitale, Marco Cardilli - sottraiamo dal degrado e dall’assenza dei più elementari diritti le persone che vivono nell’insediamento, tra cui vari bambini”. 
 

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