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Area sequestrato nel campo rom di Castel Romano

Area sequestrato nel campo rom di Castel Romano

Campo rom di Castel Romano, Raggi firma l'ordinanza di sgombero: "Trovate strutture adeguate per le famiglie"

Il provvedimento riguarda l'area F e l'area ex Tor Pagnotta, entrambe interne al campo, per un totale di 77 persone. La sindaca: "Operazione è stata rallentata perché fino allo scorso 31 dicembre c'era il blocco degli sgomberi"

La sindaca Raggi accelera sullo sgombero di Castel Romano e firma un'apposita ordinanza. Nel documento, siglato in queste ore, si prevede l'allontanamento delle famiglie dell'area F e dell'area ex Tor Pagnotta interne al campo, attualmente occupate, fa sapere il Campidoglio, da 77 persone. 

"L'obiettivo è ripristinare le condizioni ambientali e igienico sanitarie a tutela della salute pubblica" si legge nella nota stampa del Comune. Ricordiamo che il campo dallo scorso luglio è sottoposto a sequestro preventivo da parte dell’Autorità giudiziaria per una serie di reati ambientali commessi al suo interno. E che negli ultimi giorni è stato registrato al suo interno un focolaio di Covid-19

Ora la domanda è: le famiglie dove verranno trasferite? "Le attività per superare e chiudere il campo di Castel Romano sono state avviate da tempo" assicura il Comune senza specificare ulteriormente la destinazione. A quanto apprendiamo, sarebbero stati trovati degli immobili destinati ma il Comune non informa su destinazione e tipologia. 

A inizio anno era stato fatto un bando con uno stanziamento di circa 91mila euro per cercare alloggi anche eventualmente in hotel o b&b rimasti chiusi per la pandemia di coronavirus. La copertura però era solo per 20 persone. Altro appalto dello scorso dicembre, dedicato a tutti i campi della Capitale e del valore di 1 milione e 785mila euro, era stato pubblicato per cercare con urgenza appartamenti adatti a ospitare i nuclei familiari in uscita dalle baraccopoli. Due lotti su tre però sono andati deserti. 

"A causa dell'emergenza Covid le operazioni hanno subito un rallentamento" specifica il Comune. "La normativa nazionale, infatti, prevedeva un blocco degli sgomberi fino al 31 dicembre 2020. Con questa ordinanza si procederà adesso allo sgombero delle persone che si trovano all'interno di queste aree, e al reinserimento di quelle fragili in strutture adeguate".

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