Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Il Comune appoggia un convegno di Casapound e scoppia la polemica

Il convegno, organizzato dall'associazione “Donne e azione”, vanta l'adesione del Comune, come testimonia il logo del Campidoglio sui manifesti. Marroni (PD): “Il Sindaco revochi l'adesione del Comune all'iniziativa”

Un convegno come tanti, pubblicizzato da manifesti come a Roma se ne vedono forse troppi. A fare notizia è però che si tratta di un convegno patrocinato dal Comune nonostante ad organizzarlo sia l'associazione “Donne e azione”, vicina a Casapound, in una delle sedi occupate dagli attivisti del centro sociale di destra.

A dimostrare l'adesione c'è il logo del Campidoglio che campeggia su tutti i manifesti che pubblicizzano il convegno che si terrà il 17 aprile. Tema del convegno è “Il piano regolatore e lo sviluppo urbanistico della città”.

A far scattare la polemica è stata una denuncia del consigliere provinciale della Sinistra l'Arcobaleno a Roma e coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra in Provincia, Gianluca Peciola che attacca: “Nel convegno in sé non c'è assolutamente niente di male. Peccato che a moderarlo sia Flavio Nardi,  ritenuto organizzatore di eventi nazi-rock vietati in Germania e condannati da Israele e che l'evento stesso venga organizzato in una delle sedi  occupata da un'organizzazione che rivendica simpatie nei confronti del fascismo”.

Peciola conclude la sua denuncia chiedendo spiegazioni al Sindaco Alemanno: “Chiedo al sindaco Gianni Alemanno di rassicurarci circa la legittimazione istituzionale di questa iniziativa. Qualora risultasse una collaborazione a livello comunale, cio' sarebbe un fatto gravissimo. Pertanto, chiederei al sindaco di dare una spiegazione alla citta' e di mettere in discussione il coinvolgimento del Comune”.

  Fu l'amministrazione Veltroni, con la delibera 26, a legittimare Casapound e ad inserirla nella graduatoria speciale per l'emergenza abitativa  
A rispondere a Peciola ci ha pensato il consigliere del Pdl in Comune di Roma, Luca Gramazio, che è anche membro della commissione urbanistica: “Il tema oggetto del convegno è di grande attualità. Sono stati invitati, come relatori, professori universitari e studiosi del settore, e non, come qualcuno ha detto in modo superficiale e denigratorio, organizzatori di concerti rock”.

Gramazio aggiunge che “a chi vuole fare polemica sul patrocinio dell'Ufficio della presidenza del Consiglio Comunale, ricordo che fu l'amministrazione Veltroni, con la delibera 26, a legittimare, se ce ne fosse stato bisogno, Casapound e a inserirla nella graduatoria speciale per l'emergenza abitativa”.

L'intervento più duro è del capogruppo del Partito Democratico al Comune di Roma, Umberto Marroni per il quale “sostenere un’iniziativa politica del gruppo estremista Casa Pound è una scelta sconsiderata e di dubbio gusto”.

“Ricordo”, dichiara Marroni, “che il logo del Comune di Roma viene concesso, di solito, per iniziative culturali nelle quali la città si riconosce.  E’ difficile pensare che la nostra città si possa identificare in organizzatori o esponenti, resisi protagonisti nel passato recente per aver dato vita ad eventi con chiari riferimenti al nazismo. Inoltre l’organizzazione “Casa Pound” più volte si è resa protagonista di iniziative violente o inneggianti alla violenza e al fascismo”.

“Chiediamo al Sindaco”, conclude Marroni, “di intervenire con urgenza sulla vicenda revocando l’adesione politica del Comune di Roma all’iniziativa”.
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