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Politica Prenestino / Via dei Gordiani

Rom, Cutini: "Si cambia passo, Roma sarà città dell'accoglienza"

Lo ha detto l'assessore alle Politiche Sociali, Rita Cutini, al termine della visita di oggi al campo Gordiani. Presente anche il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge e una delegazione del Consiglio d'Europa

Sul fronte rom "si cambia passo", con "Roma città dell'inclusione e dell'accoglienza". E' chiarissima la posizione dell'assessore alle Politiche Sociali, Rita Cutini, che tira le somme dopo la visita al campo rom di via dei Gordiani. Presenti anche il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, e una delegazione del Consiglio d'Europa. 

“Il nostro obiettivo è quello di recepire la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom,  Sinti e Camminanti  – spiega Cutini – attraverso dei tavoli che coinvolgano tutti i soggetti interessati (istituzioni, associazioni e operatori) al fine di trovare soluzioni sui temi della scuola, del lavoro, della casa e della sanità". La priorità riguarderebbe l'accesso dei cittadini rom ai servizi assistenziali, un primo passo verso il "superamento della logica dei grandi campi lontani dal centro cittadino". 

"Dobbiamo superare l’approccio emergenziale e di sicurezza - prosegue l'assessore - e riportare la situazione su un piano di ‘normalità’, anche amministrativa, dove le problematiche da affrontare sono quelle legate all’inserimento in un percorso di inclusione sociale del singolo individuo o della singola famiglia. Per questo ogni persona che necessita di un sostegno riceverà un tipo di intervento non in quanto Rom, ma come ogni altra persona in stato di difficoltà". 

IL MINISTRO KYENGE IN VISITA AL CAMPO GORDIANI

Dopo il tour al Prenestino, il dialogo istituzionale si è spostato in Campidoglio, dove l'assessore, il ministro e la delegazione europea hanno incontrato il vicesindaco, Luigi Nieri. "Il bilancio della giornata di oggi è positivo e di prospettiva - ha commentato ulteriormente Cutini - perché Roma è una capitale europea ed è dentro lo sforzo comunitario di dare un giusto dimensionamento all'inclusione sociale dei rom. E' importante che tutti i livelli istituzionali si parlino come è accaduto oggi". Un'inclusione, rassicura, "che non bisogna temere, perchè è un bene anche per la città. Ci aspetta un lavoro da fare con i rom, con le istituzioni ma soprattutto con i romani".

Lavoro che è già cominciato nei giorni scorsi, a partire dall'incontro con Amnesty International di lunedì. L'associazione umanitaria ha pubblicato un rapporto sulle condizioni dei "villaggi attrezzati", definendo "inadeguati" gli alloggi dei rom e la necessità di allargare anche a loro l'accesso alle case popolari. Messaggio che Cutini sembra aver recepito, esplicitando l'intenzione di rivedere le limitazioni imposte dal bando di concorso. 

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