Rom, quando chiudono i campi? Entro gennaio censimento e piano di lavoro

Il 16 dicembre scorso una delibera di giunta per il Tavolo di inclusione che si aggiunge alla sospensione dei bandi di gara. Ora la teoria dovrà tradursi in azione. Con il nuovo anno scatta il cronoprogramma

Baraccopoli via di Salone

Accesso a scuola, sanità, lavoro, alloggio. Quattro assi per inclusione e integrazione nel tessuto sociale, imposti dall'Europa, che il Campidoglio a Cinque Stelle promette di garantire anche a rom, sinti e caminanti. Lo scrive ancora una volta, nero su bianco, in una delibera di giunta del 16 dicembre, l'atto che istituisce il Tavolo di inclusione per programmare la chiusura dei campi, come previsto dalla Strategia Nazionale di Bruxelles recepita nel 2013 (ma mai applicata) dal Comune di Roma. 

Un altro pezzo di carta che si aggiunge alla sospensione in autotutela dei due bandi di gara (uno per il nuovo campo di Roma nord e un altro per il mantenimento dei servizi nei "villaggi" già esistenti) e alla memoria di giunta del 21 novembre con oggetto: "Linee di indirizzo per l'avvio del processo di superamento dei campi". Sono tutti documenti che ribadiscono la strada intrapresa. Niente più baraccopoli-ghetto. L'Europa lo impone da anni e stavolta la palla è in mano ai Cinque Stelle. Sei mesi, da giugno a dicembre, per aggiustare il tiro, rimediare agli errori commessi (i primi atti che sembravano riproporre in toto il sistema campi) e tradurre in atti politici e amministrativi quanto promesso in campagna elettorale. Ora però, con l'anno appena iniziato, scatta il tempo delle azioni. 

Il cronoprogramma esiste già, lo ha fissato la sindaca con la memoria di novembre in una tabella allegata. Non è chiaro quale sia il corpo del progetto (quali saranno le alternative alloggiative e come nei fatti verrà garantito l'accesso al lavoro), ma le tappe elencate nel documento pubblico sono precise. Citiamo le principali, per le quali l'intera macchina dovrebbe già essere a lavoro. A gennaio: "Contatti con le autorità di gestione (regione Lazio, Unar, ministero Lavoro, Anci), prima delibera per individuazione partecipanti al tavolo, presentazione progetto e piano di azione, inizio accertamenti patrimoniali (Gdf)"

A febbraio invece si fa riferimento a una serie di azioni per l'individuazione di un "partner di Roma Capitale" che lavori al progetto e alla "selezione di un consorzio (Università, parti sociali, ong)". Per marzo poi si arriva alla "seconda delibera per la chiusura dei campi", ad aprile alla "preparazione bando e capitolato europeo", a maggio la "raccolta dati territorio e conclusione accertamenti patrimoniali" insieme a un "incontro di coordinamento e organizzazione con i cittadini rom e non rom". Insomma, un'agenda fitta di impegni da rispettare e di dettagli da chiarire. La cittadinanza, ancora una volta, attende. 

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