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Emergenza Arsenico

Acqua "avvelenata" nel paese dei vip. Acea e Gualtieri convocati in Regione

Il comune alle porte della Capitale da oltre un anno è senza acqua potabile, la questione approderà nella commissione regionale Ambiente: "Serve soluzione e bollette vanno ridotte del 50%"

I valori sono ancora fuori dalla norma, l’acqua di Campagnano resta “avvelenata” e dunque non potabile. Troppo alta la concentrazione di arsenico con pure i fluoruri e il manganese che costringono i cittadini a limitarne l’utilizzo. 

Arsenico nell'acqua di Campagnano

È di oltre un anno fa l’ordinanza del sindaco Alessio Nisi che “a scopo cautelativo e per la salvaguardia della salute pubblica” ha imposto la limitazione d’uso dell’acqua distribuita dall’acquedotto comunale proprio perché “non idonea all’uso potabile diretto e alla preparazione di alimenti”. Colpa dell’impianto di potabilizzazione che, a nemmeno dieci anni dalla sua entrata in funzione, è andato in tilt lasciando oltre 11mila persone del comune a nord di Roma senza la possibilità di poter bere l’acqua dei rubinetti di casa o delle fontanelle pubbliche. Come raccontato in un nostro Dossier serviranno ancora tra i 7 e 9 mesi perché Campagnano possa tornare alla normalità.

Nel paese abitato dai vip dove l’acqua è avvelenata

Acea e Gualtieri convocati in Regione Lazio

Intanto però Acea, che ha acquisito il servizio idrico della cittadina solo ad ottobre 2022, sarà convocata in Regione. “Questa mattina ho presentato una richiesta di convocazione dell’ottava commissione Ambiente per cercare di avviare un confronto costruttivo e trovare una soluzione all’atavico problema della presenza di arsenico, manganese e fluoruri nell’acqua del territorio di Campagnano di Roma”, ha fatto sapere la consigliera dem Michela Califano. Al tavolo dovrebbero sedersi anche Arpa, Asl Roma 4, Arera, il sindaco di Campagnano di Roma e quello della Città Metropolitana di Roma Capitale, ossia Roberto Gualtieri.

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La commissione Ambiente sull'acqua non potabile

“Ancora oggi, dalle ultime analisi effettuate il 26 agosto dalla Asl, è emersa la forte compromissione dell’acqua sulla quale da ormai oltre un anno pende un’ordinanza di ‘non potabilità’ emanata dal primo cittadino di Campagnano di Roma”, ha sottolineato Califano. “Va poi affrontata anche la questione delle ‘bollette’ che vengono erogate pur non essendo l’acqua potabile e sulla quale moltissimi cittadini e addetti ai lavori chiedono venga accordata non una rateizzazione ma una riduzione del 50 per cento”. Acea proprio a Dossier aveva fatto sapere però che “la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato non è nella disponibilità del gestore, che applica quanto approvato dalla Conferenza dei Sindaci in coerenza con le disposizioni emanate a livello nazionale dall’autorità competente", ossia Arera. “Non possiamo più tollerare questa situazione da terzo mondo, c'é in gioco la salute pubblica”, tuonano dal Pd di Campagnano che nei mesi scorsi ha promosso una petizione online per chiedere il dimezzamento del costo delle bollette. 

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