Politica Centro Storico / Piazza della Bocca della Verità, 18

'No camion bar day', ambulanti radunati per protesta a Bocca della Verità

E' scattato questa mattina il divieto di sostare nelle aree archeologiche della città. Al posto di andare nei nuovi stalli però, i camion bar si sono radunati: "Vogliamo incontrare il sindaco"

Pattuglie dei vigili fanno la spola in via dei Fori Imperiali. Su e giù da Largo Corrado Ricci a piazza del Colosseo, non solo per farsi trovare pronti in caso di proteste, ma anche e soprattutto per non lasciare campo libero alla solita fiotta di abusivi che rovinerebbe il grande giorno. 

I camion bar se ne sono andati. Colosseo, piazza di Spagna, il Tridente, è tutto libero come promesso dal sindaco Marino, che ha garantito fin dal primo giorno di insediamento la firma della sua giunta su quel trasferimento rimasto per anni solo un proclama. Alla fine per 76 tra camion bar, urtisti e fiorai la delibera è arrivata, e ha fissato al 10 luglio il termine ultimo per lasciare i monumenti e spostarsi nelle nuove postazioni, promettendo multe salate per i trasgressori. 

Tutto come da programma, o quasi. Da stamattina gli stalli storici sono vuoti. Ma anche le strisce ancora fresche di vernice, sul Lungotevere, a Piramide, in via di San Gregorio, non sono state ancora occupate. Dalle nove i venti camioncini di cibo e bevande sono assembrati a Bocca della Verità, tutti in protesta contro la 'rivoluzione'. "Non sono stalli commerciali e quindi non ci andremo". Lo ripetono i proprietari con licenze passate di padre in figlio da decenni, ma anche i dipendenti stranieri che semplicemente ci lavorano. 

Il sit in è pacifico e autorizzata, con qualche fischietto e cartelli polemici esposti. "Ambulante storico da sfrattare, abusivo totale da giustificare". E ancora: EComune compiacente con glin abusivi, perseverante con gli ambulanti". Già, perché è proprio sulla tolleranza contro i venditori di souvenir improvvisati, quelli che si aggirano a decine intorno all'Anfiteatro Flavio con secchi pieni di bottiglie d'acqua e birre ghiacciate per i turisti, che si scaglia la rabbia.  Due pesi e due misure? 

"Non si rendono conto di cosa ci stanno facendo, davvero siamo noi il degrado di Roma? Abbiamo permessi, siamo in regola, così ci mandano a morire sul lungotevere, quando poi la città è piena di venditori abusivi. E' assurdo". La richiesta ufficiale è quella di riaprire il tavolo della trattativa con il Comune per avanzare proposte già messe nero su bianco e già rivolte in più occasioni all'amministrazione. Le ricorda il presidente di Apre Confesercenti, Alfiero Tredicine. "Chiediamo udienza al sindaco di Roma, Ignazio Marino, ci riceva, perchè lui è anche il nostro sindaco e ci deve ascoltare. Abbiamo proposto di spostare il 50% delle postazioni ma non lontano dai monumenti, semplicemente in posizioni strategiche che non disturbino la visuale". 

Ma le parole dell'assessore Leonori non sembrano lasciare grandi spazi per ulteriori trattative. "Le proteste fanno parte della normale dialettica, ma l'amministrazione va avanti secondo quanto stabilito". 


 

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