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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Camion bar via dai monumenti, i sindacati: "Centinaia di lavoratori faranno la fame"

Alfiero Tredicine, presidente di Apre Confesercenti, risponde alla 'rivoluzione' del decoro targata Marino. "Abbiamo avanzato delle proposte, rimaste inevase. Siamo pronti a dare battaglia". Entro il 10 luglio il trasferimento delle bancarelle

La svolta su camion bar e ambulanti è un boccone amaro da ingerire. Entro il 10 luglio 76 postazioni commerciali verranno ricollocate fuori dall'area archeologica compresa tra Colosseo, Fori Imperiali, Pantheon, Piazza di Spagna. Lo ha annunciato ieri il sindaco Marino alla stampa, fiero di un "provvedimento storico" che Roma insegue da decenni. Ma loro, i commercianti, si preparano alla protesta. 

"Rispetteremo la legge e le nuove norme, come è giusto che sia, ma siamo pronti sempre nelle modalità previste dalla legge, a dare battaglia". Alfiero Tredicine, presidente di Apre Confesercenti, figlio del primo caldarrostaro di Roma nonché capo stipite dell'impero dei camion bar, commenta quanto ormai chiaro da settimane, ribadendo però che nessuno ha fatto muro, che il compromesso è stato cercato, voluto dalle parti, ma rimandato al mittente. O meglio, neanche considerato. "Siamo stati propositivi, abbiamo presentato una lista di proposte, ma l'amministrazione non ci ha ascoltato".  Qual era la ricetta dei commercianti?

LE PROPOSTE DEGLI AMBULANTI - Ricollocazione del 50% dei banchi, mantenendo l'altra metà all'interno della zona monumentale ma senza rovinare la visibilità dei monumenti. E ancora servizi turistici da aggiungere a quelli di ristoro. "Abbiamo proposto di istituire nelle bancarelle dei punti informativi, e anche di vendita di biglietti della metro, per fornire un servizio in più al turista". 

Oltre alla possibilità di reinvestire "parte del ricavato degli operatori per un osservatorio di riqualificazione delle opere d'arte". Un listino arrivato sui tavoli dell'amministrazione l'8 giugno, ma che ancora non ha ricevuto risposta. I tempi sono strettissimi. Per oggi è prevista la pubblicazione della determina dirigenziale che avvia il trasferimento. Ed entro il 10 luglio, lo ha precisato più volte, l'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, "l'ordinanza di spostamento varrà per tutti". 

Lo stesso assessore ha passato la palla al Tavolo del Decoro, quello istituito l'anno scorso tra Comune e Ministero dei Beni Culturali che ha partorito le nuove regole. "Le associazioni dei camion bar nei giorni scorsi hanno avanzato una proposta di autoriduzione del numero dei camion bar nella zona - spiega in conferenza stampa - questa proposta è stata trasmessa al tavolo del decoro, non essendo noi delegazione trattante, perchè non esiste trattativa tra l'amministrazione comunale e le categorie visto che c'è il tavolo del decoro. Per il momento non c'è alcuna risposta, perchè la proposta è arrivata una decina di giorni fa, il tavolo del decoro deciderà". Ma, si è capito, lo spazio della trattativa sembra chiuso da un pezzo. 

Nel frattempo gli operatori lamentano la scelta di postazioni alternative che, quanto a rendita di posizione, "non valgono niente". "Quanti turisti passeranno sul Lungotevere o in via Carlo Felice? Glielo dico io, nessuno" attacca Tredicine. "Questo non è un atto di buona amministrazione della città, parliamo di centinaia di lavoratori che si ritroveranno alla fame". 

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