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Camion bar, ancora proteste. Leonori: "Non guadagnano? Vendano altri prodotti"

Ennesima protesta degli operatori contro il trasferimento lontano dalle aree archeologiche del centro. Alfiero Tredicine: "Le nuove postazioni violano la legge perchè i posteggi non sono equivalenti, nei nuovi non si incassa un euro"

Trombette, fischietti e tricolore in piazza del Campidoglio. Continua la protesta degli operatori dei camion bar contro il provvedimento che dal 10 luglio, impedendo il commercio su area pubblica nel Centro storico di Roma, ha obbligato allo spostamento di diversi stalli da Colosseo, Trinità dei Monti e Tridentissimo.

L'ultimo colpo è arrivato dopo l'approvazione, lunedì scorso, dalla giunta guidata da Zingaretti dello schema di deliberazione per dare il via libera all'accordo tra Regione Lazio, Roma Capitale e Mibact in materia di tutela dei beni culturali e dei monumenti del centro di Roma, con conseguente incompatibilità di attività commerciali su aree pubbliche nelle aree monumentali. 

"Marino parla di decoro, ma lo sono anche le attività storiche della città. Adesso l'area è in preda all'abusivismo" sono le parole degli operatori, che chiedono di essere ricevuti dal sindaco. È d'accordo anche il presidente dell'Apre Confesercenti e storico leader degli ambulanti, Alfiero Tredicine, che ha spiegato come "siamo sotto al Campidoglio perchè l'amministrazione ha intrapreso una strada che, a nostro modo di vedere, mette alla fame gli operatori. Le nuove postazioni violano la legge perchè i posteggi non sono equivalenti, nei nuovi non si incassa un euro. Dicessero la verità: le bancarelle non sono indecorose, ma sono la concorrenza delle multinazionali che loro vorranno far aprire".

"Gli operatori che sono qui in piazza hanno una sola licenza che è il loro pane. Nelle nuove postazioni dove sono stati spostati non hanno rimediato un centesimo ma solo uova e minacce del tipo 'Se non ve ne andate vi bruciamo il mezzo" ha poi denunciato Tredicine. Affermazione alla quale l'assessore al commercio, Marta Leonori, ha risposto così. 

"I camion bar non vendono nelle nuove postazioni imposte loro dopo lo spostamento dai Fori Imperiali e dal Colosseo? Forse è perchè serve un ripensamento dei prodotti che vendono". "Qualcuno - ha poi spiegato l'assessore Leonori - ha fatto notare che di fronte a uno dei mercati che funziona meglio nella nostra città c'è un camion bar. Chi fa street food dentro al mercato vende, il camion bar invece no. Così come ci sono dei chioschi che vendono a fianco a un camion bar che non vende". 

Insomma, secondo l'assessore gli ambulanti dovrebbero "passare dalla vendita di prodotti base, solo per chi passa davanti al camion bar, alla vendita di prodotti per cui qualcuno è incentivato ad andare al camion bar".

Poi ha fatto il punto. "L'ultimo incontro con le due associazioni che stanno manifestando risale alla settimana scorsa. Da allora non ci sono grandi novità. Hanno comunque ritenuto di manifestare martedì sotto l'assessorato e oggi in Campidoglio. Ci siamo anche detti che visto che il 29 luglio ci sarà una discussione al Tar, attenderemo quella per poi arrivare a successivi incontri, vedendo anche che cosa stabilirà. Hanno detto che metteranno a ferro e fuoco la città? Si assumono la responsabilità di questa dichiarazione, non mi sembra che sia un modo di procedere".  (Fonte Agenzia Dire)
 

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